Lunedì 22 Aprile 2024

Bollette gas e luce, si torna all’Isee. Soglia più bassa per il bonus sociale

Si restringe la platea dei beneficiari: agevolazioni fino a 9.530 euro di reddito, 20.000 per chi ha tre figli

Soglia più bassa per il bonus sociale (foto generica)

Soglia più bassa per il bonus sociale (foto generica)

Roma, 2 aprile 2024 – Si torna al passato sui bonus sociali per l’elettricità e il gas: da ieri per accedere alle agevolazioni, torna il regime ordinario delle soglie Isee: 9.530 euro e a 20.000 euro per le famiglie più numerose con oltre tre figli. Nel 2023 la platea dei beneficiari era stata innalzata, con la soglia 15mila euro che diventavano 30mila per le famiglie numerose. Il bonus sociale luce e gas consiste nella possibilità di usufruire di uno sconto in bolletta per tutti gli utenti domestici e non domestici in condizioni economicamente svantaggiate. È stato invece confermato il contributo straordinario che aumenta secondo il numero dei componenti familiari, applicato in automatico a chi già riceveva il bonus elettrico, come previsto nella Legge di Bilancio 2024.

Le cattive notizie non riguardano solo le famiglie con Isee basso, ma tutti i consumatori. La fine del mercato tutelato del gas, il 10 gennaio, ha determinato una impennata delle pratiche scorrette da parte degli operatori energetici a danno degli utenti, tra cui spiccano modifiche unilaterali dei contratti non adeguatamente comunicate e l’attivazione non richiesta di contratti di fornitura: ad affermarlo è il report elaborato da Consumerismo No Profit. La problematica centrale riguarda la mancata ricezione, da parte dei consumatori, del preavviso di modifica delle tariffe, una pratica non conforme alle disposizioni del codice di condotta commerciale stabilito dall’Arera che impone l’invio di una comunicazione scritta al consumatore almeno tre mesi prima dell’effettiva applicazione delle nuove tariffe, con le modifiche che diventano effettive solo dal primo giorno del mese successivo alla data di ricevimento del preavviso. "Tuttavia, la mancanza di un sistema di invio tracciato per queste comunicazioni e la possibilità di considerare la lettera come ricevuta, salvo prova contraria, dopo dieci giorni dall’invio, introducono significative lacune regolamentari, lasciando ampio spazio a interpretazioni soggettive che possono sfociare in conflitti tra fornitori e consumatori" denuncia il presidente Luigi Gabriele.

Tra le pratiche scorrette segnalate dai clienti, spicca il cambio non autorizzato di fornitore, con i consumatori che si sono trovati, senza alcun preavviso, a dover affrontare bollette da parte di un nuovo gestore per il quale non avevano mai autorizzato il servizio.

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