Roma, 28 dicembre 2017  - "L'economia mondiale continua ad espandersi a ritmi sostenuti, evidenziando segnali crescenti di sincronizzazione". E' quanto riporta il bollettino economico mensile della Bce, che sottolinea: "La crescita del Pil in termini reali è sostenuta dalla crescita dei consumi privati e degli investimenti, nonché dalle esportazioni, che beneficiano della ripresa generalizzata a livello mondiale". Quindi "i risultati dell'ultima indagine e i dati più recenti confermano una robusta dinamica espansiva, anche l'economia internazionale, e la ripresa evidenzia segnali di sincronizzazione a livello mondiale". 

Per quanto riguarda la Eurozona Francoforte conferma le proiezioni formulate a inizio dicembre dai suoi esperti "riviste al rialzo in misura considerevole".

Prevista una crescita annua del Pil pari al 2,4% nel 2017, al 2,3% nel 2018, all'1,9% nel 2019 e all'1,7% nel 2020. Riviste al rialzo dall'Eurotower anche le previsioni per l'inflazione, soprattutto per effetto delle quotazioni più alte del petrolio e dei beni alimentari: le nuove stime indicano un tasso annuo di inflazione dell'1,5% nel 2017, dell'1,4% nel 2018, dell'1,5% nel 2019 e dell'1,7% nel 2020.

Sebbene la ripresa europea prosegua "a ritmo sostenuto" con un "significativo miglioramento delle prospettive di crescita", la Bce avverte, "un ampio grado di stimolo monetario rimane necessario", a fronte di un'inflazione che rimane moderata e deve ancora mostrare "segnali convincenti di una protratta tendenza al rialzo".

"Nei paesi con elevati livelli di debito pubblico", tra cui l'Italia, "il rapporto fra debito e Pil sta diminuendo, ma con lentezza". 

Qundi il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento sui livelli attuali "per un prolungato periodo di tempo, e ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività".