Assicurazione auto, prezzi in crescita: +35% in un anno

L’inflazione ha fatto lievitare i costi per le compagnie, che inevitabilmente pesano sulle tariffe. Diminuisce rispetto allo scorso anno la quota di chi subirà rincari a causa di un incidente. Toscana maglia nera per le denunce di sinistri

Lievitano le tariffe Rc auto

Lievitano le tariffe Rc auto

Roma, 3 gennaio 2024 – Partenza in salita per oltre 765.000 automobilisti italiani che già ora, col 2024 appena iniziato, devono mettere in conto di pagare di più rispetto allo scorso anno. Per lo meno per quello che riguarda l’assicurazione auto. Lo rilevano i dati dell’osservatorio di Facile.it in base ai quali sono tanti gli assicurati che negli ultimi 12 mesi sono stati coinvolti in un incidente stradale con la responsabilità del sinistro attribuita a loro e che dunque ora si vedranno peggiorare la classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto. Dall’analisi – realizzata su un campione di oltre 800.000 preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2023 – è emerso che la quota di chi dovrà fare i conti col rincaro a causa di un sinistro con colpa è in calo del 7% rispetto allo scorso anno. Ciononostante, le tariffe Rc auto, continuano a crescere, con effetti negativi anche sugli automobilisti virtuosi. Secondo i dati, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 618,55 euro, vale a dire il 35% in più rispetto a dodici mesi prima.

Escalation dei prezzi

"La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento - spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it - L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari”.

La Toscana maglia nera

Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2023 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,33%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative. Scorrendo la graduatoria delle aree in cui si è registrato percentualmente il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 3,02% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori di Liguria (2,89%) e Sardegna (2,76%). Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate in Trentino-Alto Adige (1,57%), Basilicata (1,78%) e Friuli-Venezia Giulia (1,82%). Se limitiamo l’analisi alle province italiane, Biella (4,28%) è quella con la maggiore percentuale di sinistri con colpa denunciati, davanti a Massa-Carrara (4,27%) e Cagliari (3,58%); Belluno e Vibo Valentia quelle con meno ricorsi alle assicurazioni (entrambe 1,15%), seguite da Pordenone (1,36%).

Giovani più virtuosi

Fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,16%, valore più basso rispetto a quello rilevato tra le donne (2,62%). Guardando ai dati anagrafici, invece, emerge che gli automobilisti appartenenti alla fascia 35-44 anni e 19-21 anni sono quelli che hanno denunciato il minor numero di incidenti con colpa; tra di loro la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari, rispettivamente, solo all’1,98 e all’1,99%; seguono i 25-34enni (2,15%). Di contro sono gli over 65 ad aver registrato la percentuale più alta (2,80%). Analizzando, infine, la professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,55%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (2,83%) e i liberi professionisti (2,66%).

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