Mercoledì 29 Maggio 2024
MONICA PIERACCINI
Economia

Ambienta acquisisce la maggioranza di Spaggiari Parma

Pier Paolo Avanzi continuerà a guidare l'azienda che ha inventato il registro con le alette prima e quello elettronico poi. Negli ultimi 10 anni risparmiate 25mila tonnellate di carta nelle scuole italiane

L'app ClasseViva

L'app ClasseViva

Chi ha un figlio in età scolare conosce sicuramente ClasseViva, il registro elettronico, consultabile da pc o da app, dove vengono riportate le assenze e i ritardi, i voti, i compiti da fare, le uscite anticipate, le lezioni svolte dal professore in classe. Ad idearla è stato il gruppo Spaggiari di Parma, nato nel 1926 come casa editrice che si è da subito focalizzata sul mercato della scuola con un approccio basato su una sintesi tra tradizione e innovazione. Il fondatore, Roberto Spaggiari, ha avuto fin dall'inizio la volontà di semplificare la vita di docenti e studenti. E' lui ad aver inventato i registri cartacei “con le alette”. Con il passare degli anni il business dei registri e degli stampati è diventato sempre più importante, fino a trasformarsi nell’attività principale, grazie appunto anche all'introduzione del registro elettronico ClasseViva e ai progetti collegati.

Notizia di qualche giorno fa, il gruppo è stato acquisito da Ambienta sgr, uno dei principali gestori patrimoniali in Europa interamente focalizzato sulla sostenibilità ambientale, attivo nello sviluppo di soluzioni software per la dematerializzazione e la digitalizzazione delle attività scolastiche. Spaggiari è l'ultimo investimento realizzato da Ambienta III, il terzo fondo di Ambienta. La Sgr deterrà una quota di maggioranza nella società, a fianco di Pier Paolo Avanzi, l'imprenditore che ha guidato la trasformazione di Spaggiari da casa editrice specializzata a società di software. Membro della famiglia che ha fondato Spaggiari, continuerà a guidare la società nel ruolo di presidente. Riccardo Lucio Agostini resterà invece amministratore delegato e e interverrà nell'operazione con un investimento rilevante. L'operazione è stata promossa da Ambienta dietro la volontà di Pier Paolo Avanzi di allearsi con uno sponsor in grado di guidare l'ambizioso programma di crescita della società. Spaggiari punta infatti ad un ulteriore consolidamento della sua posizione sul mercato e sull'acquisizione di sinergie che possano offrire contenuto e strumenti innovativi per integrare l'offerta della società. "Spaggiari è una piattaforma unica nel settore delle tecnologie per l'educazione in Italia - ha commentato Giancarlo Beraudo, partner di Ambienta - Forte di quasi un secolo di storia, la società è un nome familiare in tutte le scuole e offre la gamma di software più completa presente sul mercato. È la piattaforma ideale per intraprendere un viaggio destinato a promuovere ulteriormente la digitalizzazione della scuola, con l'obiettivo finale di rendere l'istruzione sempre più sostenibile".

I numeri di Spaggiari

Spaggiari, che ha un fatturato di 33 milioni di euro (dato 2022) serve circa 6mila scuole in Italia, rivolgendosi ad un ecosistema di oltre 600mila insegnanti, 250mila educatori, oltre 5 milioni di studenti e più di 7 milioni di genitori. Le digital properties di Spaggiari sono visitate da 4 milioni di utenti unici al mese e 2,5 milioni di utenti unici al giorno. Il suo sito è tra i primi 10 più visitati in Italia, e tra i più visitati nel settore education.

Il consumo di carta nelle scuole europee e italiane

Spaggiari è stato determinante in Italia nella riduzione dell'utilizzo della carta nelle scuole, diminuito del 15% negli ultimi dieci anni, corrispondenti a 25mila tonnellate di carta risparmiate. C'è ancora molta strada da fare per dematerializzare le restanti 140mila tonnellate di carta ancora usate ogni anno dalle scuole italiane e questa acquisizione ha anche l’ambizione di rendere l’istruzione sempre più digitalizzata e sostenibile. Si stima che le scuole primarie e secondarie siano responsabili del 510% dell'utilizzo di carta grafica in Europa, ovvero 1,4 milioni di tonnellate, che corrisponde a una media di 19 chili di carta utilizzata per studente ogni anno.