Non solo tartufo, Alba è il più grande polo del dolciario italiano

Dalla Ferrero alla Galup crescono gli impianti dolciari dotati di alcune avveniristiche strutture tecnologiche

I tartifi e la sede della Ferrero ad Alba
I tartifi e la sede della Ferrero ad Alba

Alba (Cuneo), 27 gennaio 2024 – È la sede del più grande stabilimento italiano del colosso del dolce Ferrero, che qui ha inaugurato, poco meno di un anno fa, anche un polo di innovazione tecnologica, improntato all’automazione e alle soluzioni di manifattura 4.0. Alba, capitale delle Langhe, nota ai più soprattutto per gli ameni paesaggi collinari, le distese di vigneti e il pregiato tartufo bianco, è divenuta, in particolare negli ultimi dieci anni, teatro di uno sviluppo imprenditoriale e industriale vertiginoso.

Se Ferrero è stata l’azienda che, più di ogni altra, ha cambiato il volto della città, richiamando manodopera da tutta Italia fin dal secondo dopoguerra, oggi ci sono altre realtà che, specie nel settore agroalimentare, si stanno muovendo con importanti investimenti – e altrettanto rilevanti ricadute sul territorio.

Prende forma un nuovo polo del dolce

Oltre a Ferrero, il gruppo che darà vita, proprio ad Alba, a un altro polo focalizzato sulle specialità dolci è Galup, celebre marchio dei panettoni di Pinerolo, intorno al quale si riuniscono le aziende del comparto food del gruppo albese Tcn. Attraverso la holding Glp, presieduta da Giuseppe Bernocco e Sebastiano Astegiano, a fine 2023 Galup aveva acquisito il 90% delle quote societarie di Golosi di Salute srl, azienda con sede a Monticello d’Alba, nata nel 2005 da un’idea del maestro pasticcere Luca Montersino. Il restante 10% è stato acquisito dalla famiglia Farinetti di Eataly. Golosi di salute, realtà concentrata sulla produzione di pasticceria da ingredienti salutistici e non convenzionali, diretta principalmente ai canali del turismo e della ristorazione, entra così a far parte della galassia Tcn, in cui, oltre a Galup, sono presenti i brand Streglio, Mandrile Melis e Pasticceria Cuneo. L’obiettivo, ora, è avviare un polo di eccellenza del dolciario, all’interno del quale i singoli marchi possano essere sviluppati anche con percorsi sinergici, in ambito produttivo e commerciale. La holding Glp impiega attualmente 95 dipendenti e ha chiuso il 2023 con un fatturato di 29 milioni di euro.

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I prossimi step

"Gli sforzi finanziari dei prossimi mesi saranno focalizzati – fa sapere la holding – sullo stabilimento di Streglio, per la produzione di cioccolato, e sulla ristrutturazione di Golosi di Salute, la cui sede sarà spostata, entro un paio d’anni, proprio ad Alba. Qui sono già iniziati i lavori nello stabilimento vicino alla sede del gruppo stesso”. Il nuovo polo produttivo sta nascendo, infatti, accanto agli uffici della holding, nell’ex stabilimento Miroglio acquisito dal gruppo e destinato a ospitare –  su una superficie di 8mila mq – la produzione di cioccolato a marchio Streglio e quelle di Golosi di Salute, con un investimento totale da 10 milioni di euro. L’accordo per l’acquisizione, da Domori, del marchio Streglio risale al 2021. Si riuniranno dunque ad Alba le aziende che, assieme alla multinazionale Ferrero, sono espressione dell’industria dolciaria del Piemonte, ovvero Galup, Domori e Streglio. Domori è parte del Polo del gusto, in capo al gruppo Illy, Galup invece ha conquistato un posizionamento importante tra i produttori italiani di dolci per le ricorrenze, dopo l’acquisizione nel 2014 da parte di Giuseppe Bernocco, a capo del polo della meccanica che detiene il controllo di Tnc e Bianco (14 milioni di giro d’affari solo nel 2023).

Ad Alba è già a pieno regime il Ferrero Technical center

Tornando al brand noto in tutto il mondo per la golosa crema alla nocciola, la Nutella, proprio nella città del tartufo ha voluto riunire, rendendole complementari e interconnesse, le attività di engineering dell’azienda. Un know-how destinato soprattutto alla progettazione dei nuovi impianti di produzione, con un’officina in cui questi vengono pre-assemblati e testati. Il nuovo quartier generale, un edificio bioclimatico a basse emissioni, si estende su 12.700 mq e ospita oltre 200 dipendenti. L’architettura cela alla vista impianti e parti tecniche. Il volume è progettato per massimizzare tutti gli apporti passivi e limita le risorse per la sua gestione e manutenzione, ospitando, nella parte inferiore, le aree destinate alla produzione e, in quella superiore, gli uffici. Obiettivo primario del progetto del Ferrero Technical Center è stato quello di dare la giusta accoglienza a funzioni distinte, ma strettamente connesse: l’officina per la produzione dei macchinari destinati agli stabilimenti è collocata al piano terra, insieme a tutte le attività connesse alla loro progettazione; mentre la quasi totalità del livello superiore è destinata agli uffici, sia direzionali che operativi, nonché a spazi di lavoro, sale meeting e aree relax, a disposizione del personale.

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