Incidente col suv a Casal Palocco, chiesto giudizio immediato per lo youtuber

Il ventenne Matteo Di Pietro, alla guida di una Lamborghini, travolse una smart uccidendo un bimbo di 5 anni

Matteo Di Pietro all'uscita dell'udienza al tribunale di piazzale Clodio (Ansa)
Matteo Di Pietro all'uscita dell'udienza al tribunale di piazzale Clodio (Ansa)

Roma, 4 dicembre 2023 – Il processo nei confronti di Matteo Di Pietro, lo youtuber dei Theborderline che il 14 giugno scorso era alla guida del suv Lamborghini che travolse una smart a Casal Palocco uccidendo un bimbo di 5 anni, potrebbe tenersi a breve. La procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per il ventenne al quale i pm di piazzale Clodio contestano il reato di omicidio stradale e lesioni. La richiesta è ora al vaglio dell'ufficio del gip.

Il giudizio immediato consente di saltare il filtro dell'udienza preliminare. Nell'ordinanza cautelare, con cui il gip dispose i domiciliari per Di Pietro, è emerso che l'auto viaggiava a oltre 124 km orari “immediatamente prima dell'impatto” con la piccola Smart. A bordo del Suv erano presenti altre quattro persone che stavano effettuando riprese con il cellulare per una sfida social. Il ventenne aveva preso a noleggio il potente Suv con “l'unico ed evidente fine - scriveva il gip nell'ordinanza - di impressionare e catturare l'attenzione di giovani visitatori del web per aumentare i guadagni della pubblicità, a scapito della sicurezza e della responsabilità e di conseguenza a procedere ad una velocità superiore ai limiti indicati. Tanto più che alcuni dei passeggeri presenti all'interno della Lamborghini avevano più volte invitato a ridurre la velocità che percepivano eccessiva rispetto al limite dei 50 km/h”.

La richiesta di giudizio immediato è arrivata a poche settimane dal deposito di una maxi consulenza che era stata disposta dalla Procura. Negli atti dell'indagine viene ricostruita la dinamica di quanto avvenuto. Secondo i dati del Gps "il Suv al momento di imboccare via di Macchia Saponara alle ore 15:38, si fermava. Dopo avere imboccato la via riprendeva velocità raggiungendo in soli 14 secondi la velocità di 124 chilometri orari immediatamente prima dell'impatto. L'assenza di tracce di frenata - si legge nei documenti - dimostra verosimilmente che la decelerazione improvvisa e rapidissima è stata conseguenza dell'avvistamento dell'auto in prossimità del punto in cui si è verificato l'incidente”. 

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