Venezia, 17 novembre 2019 - Non si ferma l'emergenza acqua alta - 'granda', la chiamano i locali - a Venezia. La marea, spinta da raffiche di scirocco (fino a 70 km/h) ha cominciato a rialzarsi nella notte  anche se il livello dell'acqua è salito meno rapidamente del previsto. In questi casi si parla di "alta marea eccezionale" con una viabilità pedonale allagata al 77%

Picco alle 13,10. Poi la marea si ritira

Il picco di marea è stato meno alto delle previsioni: si sono registrati 150 centimetri alle 13.10, in anticipo rispetto alle 13.30 previste e di altezza inferiore di almeno 10 centimetri alla previsione iniziale di 160. Alle dighe di San Nicoletto e di Malamocco sono stati raggiunti i 155 centimetri
 Il Centro maree comunica che si tratta del terzo superamento dei 150 cm del livello dell'acqua in meno di una settimana, record mai battuto dal 1872 ad oggi. Il valore è registrato a Punta della Salute, sul Canal Grande. Da martedì scorso a oggi sono 4 i superamenti dei 140cm

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Il temporale che protegge Venezia

Ma perché la marea è dunque cresciuta meno di quanto ci si aspettava? Sembra assurdo, ma è il temporale al largo della costa veneta che hs 'protetto' Venezia. In città attorno alle 11 c'erano 118 centimetri e piazza San Marco era allagata, ma il flusso - spiega il centro maree - è cresciuto meno rapidamente del previsto per un sistema temporalesco che sbarra la strada al vento. Lo scirocco però è in agguato, e può arrivare con raffiche a 70 km/h.

Alta marea fino a martedì

E l'incubo allagamento non finirà presto: "La marea si manterrà su valori molto alti per diversi giorni", dicono al Centro maree del Comune, che prevede fino a martedì picchi sopra il metro. Intanto è stata firmata l'ordinanza che affida al sindaco Luigi Brugnaro il ruolo di commissario, sblocca 20 milioni per interventi d'urgenza e sospende i mutui per un anno.

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Piazza San Marco diventa piscina

Stamattina presto l'acqua aveva già invaso l'area di Piazza San Marco, la più bassa della città sul livello del mare. Intorno alle 11 la piazza si era già trasformata in una immensa piscina, con gabbiani che sfiorano l'acqua e l'immagine surreale di barchette spinte a mano da chi cerca di metterle al riparo.

I turisti sembrano più divertiti che spaventati e scattano selfie a raffica, c'è chi balla e si mette in posa con le tipiche maschere del carnevale. Ma lo show dura poco: la polizia locale chiude la piazza srotolando tra le colonne del portico il nastro bianco e rosso per chiudere tutti i varchi. "Motivi di sicurezza", dicono gli agenti. Le pedane sopraelevate dal lato della Basilica sono le prime a essere tolte perché già sommerse, mentre dal lato del Museo Correr, testardamente e ammirevolmente aperto si riesce ancora ad arrivare con gli stivaloni di plastica.  Dopo circa tre ore, passata la marea, la piazza riapre. Dalle 15 circa, sotto i portici, con gli stivaloni ai piedi si riesce a camminare.

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In campo i volontari della Protezione civile 

Sono 280 i volontari di protezione civile giunti in città anche da Padova, Treviso e Rovigo, che a Venezia sono pronti a fronteggiare il nuovo picco di marea a 160 centimetri previsto per le 13. Lo rende noto la Protezione civile, spiegando che gli interventi sono coordinati dalla centrale radio di Mestre e dalla polizia locale.