di Salvatore Mannino Non è ancora una punizione, solo una precauzione, ma intanto l’educatrice e la bidella che hanno consegnato una bimba del nido al nonno sbagliato sono stati spostati ad altro incarico. Con provvedimento lampo firmato dal vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti, che ha la delega per l’istruzione. Misura che mira a porre un primo riparo a un caso che più surreale non si può: una piccola di due anni oggetto (è proprio il caso di dirlo) di uno scambio di...

di Salvatore Mannino

Non è ancora una punizione, solo una precauzione, ma intanto l’educatrice e la bidella che hanno consegnato una bimba del nido al nonno sbagliato sono stati spostati ad altro incarico. Con provvedimento lampo firmato dal vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti, che ha la delega per l’istruzione. Misura che mira a porre un primo riparo a un caso che più surreale non si può: una piccola di due anni oggetto (è proprio il caso di dirlo) di uno scambio di piccolissimi frequentatori di asilo, come se fossero pacchi postali. Il tutto per la distrazione appunto del personale preposto alla riconsegna dei bimbi. E’ andato tutto bene, ma se la bimba di due anni fosse stata affidato non a un nonno distratto bensì a un malintenzionato?

Succede tutto nel nido-scuola materna comunale dell’Orciolaia, popoloso quartiere aretino. E’ giovedì pomeriggio quando l’anziano, un po’ provato dall’età, suona al campanello sbagliato, quello del nido e non dell’attigua scuola materna frequentato dalla nipote. Dice che è venuto a prendere una bimba di cui dà il nome di battesimo, lo stesso della piccola poi scambiata. E qui ci scappa l’incredibile errore di bambina, con una del nido consegnata al posto dell’altra. Falla tanto più inspiegabile, perchè il regolamento prevede una catena di controlli incrociati prima di affidare un piccolo a uno sconosciuto.

Il nonno svampito non si accorge di niente e riparte verso casa con la nipotina che non è la sua. Nemmeno mezz’ora dopo al Nido si presenta la parente che tutti i giorni è incaricata dalla famiglia di prendere in consegna la bimba di due anni. E qui la scena è da teatro dell’assurdo: l’ha già presa il nonno, le rispondono. Non c’è nessun nonno, ribatte lei. E scoppia il panico, con il babbo della piccola lesto a lasciare il lavoro terrorizzato e precipitarsi al nido e il personale che non sa che pesci prendere. Un rapimento? Non sembra ma arriva anche la polizia.

La tensione la scioglie il "nonno", che intanto è arrivato a casa e si è trovato davanti al figlio (il babbo dell’altra bimba della materna, 4 anni) che lo guarda stupefatto: ma questa non è mia figlia. L’anziano dunque torna al nido, riconsegna la piccola, e risolve il giallo. Un’ora dopo il caso è già sul tavolo del vicesindaco Tanti, che ordina l’inchiesta interna: l’educatrice viene subito trasferita, come l’ausiliaria. In attesa dei risultati dell’indagine comunale e delle eventuali punizioni.