Coppa Davis, una vittoria modello per il Paese

Uno degli sport più smaccatamente individuali, il tennis, che riesce a unificare la gioia di una nazione

Jannik Sinner (Ansa)
Jannik Sinner (Ansa)

Roma, 27 novembre 2023 – Com’è bello fare tennis da Sesto – paese del divino Jannik – in giù. Uno degli sport più smaccatamente individuali, il tennis, che riesce a unificare la gioia di una nazione. Pallettate che abbattono ogni steccato. Olè, la magia di Malaga è di quelle irripetibili. E teniamocela stretta.

Altro che élite, altro che sport per molti, ma non per tutti. Sinner e amici trionfanti sono l’espressione di un Paese intero. Arnaldi è di Sanremo, nazional popolare già per definizione. Musetti di Carrara, Sonego di Torino come Vavassori, in gruppo nel girone, Bolelli di Bologna. Non vogliamo mettere nella lista dei nostri eroi anche Berrettini, fermo ai box in questa edizione, ma insieme al Rosso il tennista che più ha contribuito a portare in alto il movimento azzurro in quest’ultimo lustro, e che a Malaga ha trascinato tutti col suo tifo? È di Roma.

Di Livorno è capitan Volandri, e il responsabile degli allenatori federali, Rianna, è di Caserta.

La provenienza variegata di un team entrato direttamente nella storia appare tutt’altro che casuale. Emuli di Lapalisse, sottolineiamo ora che è dalle esperienze più numerose, dalle ricchezze dei molteplici contributi che nascono le sintesi migliori.

Approfondisci:

Super Sinner, l’Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni. Jannik batte de Minaur 6-3, 6-0

Super Sinner, l’Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni. Jannik batte de Minaur 6-3, 6-0

Un passo decisivo per il nuovo decollo del tennis italiano deriva dal ridimensionamento di vecchie strutture accentratrici, riconoscendo ai capaci tecnici sparsi sul territorio la facoltà di crescere i talenti a disposizione in parallelo all’attività federale. Un primo e inedito impulso di ’amicizia’ che poi si è riverberato fino all’exploit delle Finali.

Ora, sull’onda di un’impresa memorabile, coi brividi che non se ne vanno, prevediamo una prodigiosa impennata dei nuovi tesserati di qui a pochi mesi. Non disperdiamo questa risorsa erigendo barriere, cedendo ai dettami del business. Più tennis per tutti, evviva: fa bene all’Italia unita. Anche se poi, di Jannik, ne nasce uno ogni cento anni.

Per iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui

Continua a leggere tutte le notizie di sport su