Martedì 16 Aprile 2024

Un ponte verso il futuro dei nostri figli

Il Papa dedica la Giornata Mondiale dei Bambini ai più piccoli, cercando di creare un nuovo patto generazionale sotto il segno del Vangelo. L'evento epocale coinvolge oltre 60mila partecipanti da vari Paesi, con l'obiettivo di riflettere sul futuro delle nuove generazioni.

Fortunato

Abbiamo tutti nel cuore il ricordo indelebile della lettera ai bambini di Giovanni Paolo II (13 dicembre 1994) e del messaggio a loro rivolto da parte di Giovanni XXIII ("date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa"). A questi momenti, che fanno ormai parte del nostro immaginario e della più recente storia della Chiesa, si aggiungerà sicuramente la Giornata Mondiale dei Bambini del 24 e 25 maggio, che il Papa dedicherà interamente ai più piccoli. E come Giovanni XXIII aprì un’epoca di pace così speriamo che questo evento possa crearne le condizioni. I più piccoli sono stati spesso traditi dagli adulti, laici e religiosi. È pertanto necessario ricostruire un’alleanza, un nuovo patto generazionale, sotto il segno del Vangelo.

Un incontro senza precedenti, destinato a scuotere non solo la Capitale, ma l’intero Paese italiano e i governanti di tutto il mondo. Le adesioni già superano i 60mila partecipanti. Tra i Paesi coinvolti: Siria, Ucraina, Russia, Afghanistan, Etiopia, Eritrea, Mozambico, Gaza e Israele. Si tratta di un evento epocale. La domanda posta dal Successore di Pietro, già enfatizzata nelle encicliche “Laudato si’” e “Fratelli tutti”, risuona con forza: quale futuro intendiamo consegnare ai nostri figli? In risposta alla lettera del Papa, che si rivolge ai più indifesi, fragili e soli del pianeta, molte organizzazioni stanno collaborando con il Comitato organizzatore. Gianluigi Buffon, uno dei protagonisti delle due giornate, ha dichiarato con enfasi: “È la partita della vita!”. Le due giornate si svolgeranno prima allo Stadio Olimpico e successivamente a Piazza San Pietro. Come ha sottolineato Marco Impagliazzo si tratta di un evento tipico della “Chiesa in uscita” voluta da Papa Francesco. Dal Tempio del Cristianesimo e dal “Tempio” dello sport prenderà vita un nuovo processo educativo in grando di interpretare i sogni e i valori dei più piccoli.