Giovedì 25 Luglio 2024
ALESSANDRO D’AMATO
Cronaca

Tra musei e politica . Schmidt lascia gli Uffizi: dirigerà Capodimonte. Rebus candidatura a Firenze

Il nome dello storico tedesco resta nella corsa a sindaco. Deciderà nelle feste. Nel capoluogo toscano arriva Verde: difficile battere il record di visitatori. Brera, scelto Crespi. Mazzantini guiderà la Galleria nazionale della Capitale.

Tra musei e politica . Schmidt lascia gli Uffizi: dirigerà Capodimonte. Rebus candidatura a Firenze

Tra musei e politica . Schmidt lascia gli Uffizi: dirigerà Capodimonte. Rebus candidatura a Firenze

Prima la selezione pubblica internazionale, ora la nomina: il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha conferito gli incarichi ai direttori dei musei italiani. Per la prima fascia Renata Cristina Mazzantini andrà alla Galleria d’arte moderna e contemporanea, Simone Verde sarà direttore alle Gallerie degli Uffizi, Eike Dieter Schmidt andrà al Museo e Real Bosco di Capodimonte mentre Angelo Crespi è stato scelto per la Pinacoteca di Brera. I direttori dei musei di seconda fascia sono stati invece individuati dal direttore generale musei Massimo Osanna. Tra di loro Federica Zalabra per il Museo Nazionale d’Abruzzo, Costantino D’Orazio per la Galleria Nazionale dell’Umbria, Fabrizio Sudano per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Thomas Clement Salomon per le Gallerie Nazionali di Arte Antica, Stella Falzone per il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Alessandra Necci per le Gallerie Estensi. Sono tutti italiani i direttori scelti, compreso Schmidt che ha appena acquisito la cittadinanza.

Schmidt era entrato nella corsa delle candidature a sindaco di Firenze, dove si vota l’anno prossimo. Al Quotidiano Nazionale aveva detto: "Deciderò a gennaio, non è detto, ma ci rifletterò a partire da Natale". Per parlare di un’eventuale coalizione che lo sostenga "è troppo presto, non ho nemmeno tempo". Ora lo storico dell’arte tedesco che ha studiato a Hildenberg e ha diretto il Minneapolis Institute of Art ne avrà ancora meno.

Capodimonte è finito nelle cronache di recente per la caduta di un frammento di piperno da una balconata ed è rimasto chiuso per qualche giorno. Settanta dipinti del nucleo fondamentale della collezione sono in prestito al Louvre fino a gennaio 2024 e soffre di carenze di personale e problemi di organico. Il successore di Sylvain Bellenger avrà molto da fare. "Avevo appena terminato il mio discorso alla presentazione della mostra di Nicola Samorì al tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli quando la notizia della nomina ci ha raggiunto. Stavamo andando a brindare dopo la presentazione e il brindisi a questo punto è diventato per questo nuovo incarico. Mi sono davvero molto commosso", ha fatto sapere.

Simone Verde, designato per gli Uffizi, è invece l’attuale direttore del Complesso monumentale della Pilotta di Parma. Quarantotto anni, laureato in filosofia teoretica a Roma dove è nato, Verde ha un master in filosofia antica conseguito a Parigi, si è poi diplomato in Arte alla Scuola del Louvre prima di diventare responsabile della ricerca scientifica di quello di Abu Dhabi. Ha conseguito anche il dottorato in Antropologia dei Beni Culturali a Parigi. Prenderà il posto di Schmidt che chiude il 2023 degli Uffizi con il record di 5 milioni di visitatori e 60 milioni di euro di incassi, quadruplicati rispetto ad otto anni fa. Anche per lui fare meglio sarà una bella sfida.

Angelo Crespi invece va alla pinacoteca di Brera: giornalista, oggi è presidente del Museo Maga di Gallarate, ma è stato anche direttore del settimanale di cultura del Sole 24 Ore ’Il Domenicale’. Renata Cristina Mazzantini, nominata alla Galleria Nazionale a Roma, è l’attuale curatrice del progetto Quirinale contemporaneo, oltre che consulente del segretariato generale della Presidenza della Repubblica per i profili artistici e architettonici. È stata docente a contratto a La Sapienza a Roma e allo Iulm di Milano ed oggi è consulente scientifica del progetto "Mims contemporaneo" e di "ArsxIus" per la Scuola Superiore di Magistratura.