Test di medicina di febbraio 2024 rinviato: le ipotesi sulla nuova data. Tolc Med nel mirino: come cambia

Il Tolc dovrebbe essere modificato già dalle prossime prove, adottando un paniere di domande pubblico, più equilibrato e trasparente. Bernini: “Non sono favorevole al numero chiuso”. Il 10 gennaio attesa udienza al Tar per i ricorsi

Studenti si preparano a partecipare ai test di ammissione a medicina e odontoiatria (Ansa)

Studenti si preparano a partecipare ai test di ammissione a medicina e odontoiatria (Ansa)

Roma, 5 gennaio 2024 – Cambia il test per accedere a medicina: dopo le criticità espresse l’anno scorso da studenti e associazioni per il Tolc Med, che ha sostituito la prova unica nazionale, secondo l’Ansa il Ministero dell’Università e della Ricerca adotterà delle modifiche per quanto riguarda il paniere dei potenziali quesiti – rendendoli più trasparenti ed ‘equilibrati’ nel livello di difficoltà – e il punteggio – che verrà equalizzato diversamente. La ministra Anna Maria Bernini, che aveva già etichettato il test come “antistorico”, ha dichiarato di puntare a una futuro abolizione del numero chiuso a medicina.

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La prova rimandata a marzo o aprile

La prima sessione di quest'anno, originariamente prevista a febbraio, è stata quindi rimandata. Si dovrà aspettare la fine di marzo o addirittura aprile, con la seconda sessione che potrebbe balzare a maggio. A fare definitiva chiarezza su quanto accadrà sia a coloro che dovranno svolgere il test nelle prossime sessioni sia agli studenti che lo hanno già passato nelle scorse, sarà un’udienza fissata al Tar per il 10 gennaio

Com’è strutturato il Tolc e cosa cambierà

Il Tolc consiste in un totale di 50 domande da completare in 90 minuti: 7 domande di comprensione del testo, in 15 minuti; 15 quiz di biologia in 25 minuti; 15 di chimica e fisica in 25 minuti; e 13 di matematica e ragionamento in 25 minuti. Vi è la possibilità di presentarsi a 2 diverse sessioni, entrando in graduatoria col punteggio migliore. A tal proposito è fondamentale il punteggio equalizzato, un calcolo matematico che misura la difficoltà della prova, ‘regolando’ il punteggio finale; sarà rivisto per il prossimo appello. Il Tolc sarà progressivamente abbandonato, ma ci sarà inizialmente una fase di transizione, mentre continueranno a poter partecipare ai test i ragazzi del quarto anno delle scuole superiori, come lo scorso anno.

I ricorsi e i dubbi del Tar

Sulla base di migliaia di ricorsi, il 25 ottobre il giudice del Tar aveva espresso dubbi sul funzionamento di questo test, chiedendo al consorzio Cisia – che lo elabora – di presentare una relazione entro fine novembre 2023 per spiegare “numero dei quesiti componenti la banca dati; criteri e modalità di individuazione dei quesiti da sottoporre ai candidati nei vari turni; modalità di calcolo del punteggio equalizzato, a tal fine indicando gli effetti del meccanismo di equalizzazione sul punteggio del singolo quesito, in relazione a ciascun possibile esito (risposta esatta, errata o non data) e, per ciascuno di detti esiti, rispetto a diversi scenari di difficoltà del quesito”. Il rapporto, consegnato in ritardo, non avrebbe però fornito le risposte necessarie.

L’ingegnere Carmelo Pino, esperto di intelligenza artificiale ed autore di una contro-perizia presentata al Tar dal team legale che assiste circa 3.000 ricorrenti, ha evidenziato che il criterio del Tolc “non è idoneo ad assicurare il raggiungimento dell’obiettivo che la stessa si era prefissata di raggiungere attraverso il ricorso all’equalizzazione, ossia maggiore equità tra i candidati”. Infatti, il metodo di selezione casuale delle domande non esclude che a un candidato possano comparire esclusivamente domande difficili, e a un altro solo quelle semplici.

L’abolizione del numero chiuso

La ministra Bernini si è detta contraria al numero chiuso per la facoltà di medicina: “La nostra idea è quella di aprire in modo progressivo e sostenibile – ha affermato – aprire i cancelli tutti in una volta creerebbe un ingolfo dell'offerta formativa”.