Sabato 20 Aprile 2024

Temi con l’intelligenza artificiale, studenti nei guai

Un professore scopre che 18 studenti di terza media hanno fatto un tema perfetto grazie all'intelligenza artificiale. La scuola di Cremona affronta il problema dell'uso dei supporti digitali, con controlli e misure preventive.

Troppo perfetti quei compiti e al professore viene un dubbio. Così preferisce interrogare gli alunni sui contenuti del compito fatto nel weekend e consegnato lunedì mattina. Appena fa le prime domande ai suoi studenti di terza media viene fuori la verità: il tema tanto perfetto non è stato fatto dagli studenti ma è stato stilato dall’intelligenza artificiale. L’ordinaria furbizia dei 18 studenti (su 23) non è arrivata oltre: dopo la richiesta al software di scrivere per loro, i ragazzi non si sono preoccupati né di studiare gli argomenti, né di leggere il testo generato dal computer, mettendoci almeno l’attenzione necessaria per verificare che quanto scritto fosse alla loro portata.

Tutto avviene in una scuola media del capoluogo della Bassa cremonese. Dove l’inesperienza dei 18 ragazzi in cerca dell’aiuto della tecnologia li ha traditi davanti al fiuto del docente. Una lezione che come l’intelligenza artificiale, capace di apprendere dai propri errori, forse anche i copioni digitali impareranno. Per loro, al momento, non sono stati presi provvedimenti. Ma il problema dell’uso dei supporti digitali a scuola è tutt’altro che nuovo. "Il fenomeno ormai dilaga – commenta Cristiano Villaschi, docente di Lingua e Letteratura Italiana e di Storia all’Istituto Torriani di Cremona, una scuola superiore –. Quando gli studenti arrivano in prima di solito fanno errori grammaticali, con un lessico stringato e povero e tanti errori di ortografia. In classe non possono usare l’IA perché sono sotto controllo del docente. Usiamo le armi che abbiamo: il sequestro del telefono durante le verifiche. E a casa non do mai compiti su cui dare voti, così evitiamo i rischi".

Pier Giorgio Ruggeri