Taranto, bimbo di 10 anni perde tre dita per l’esplosione di un petardo artigianale

La donna che aveva venduto i botti al bambino è stata rintracciata e denunciata. Diverse tonnellate di botti sequestrati in tutta Italia

Taranto, 30 dicembre 2023 – Un petardo acquistato da una donna. L’accensione e l’improvvisa esplosione mentre il botto era ancora in mano. E infine l’amputazione di tre dita. E’ quanto è successo a un bambino di 10 anni a Taranto, in Puglia.

Taranto, un bambino perde tre dita per l'esplosione di un botto artigianale
Taranto, un bambino perde tre dita per l'esplosione di un botto artigianale

Un bambino di dieci anni in provincia di Taranto ha perso il pollice della mano sinistra e due dita della mano destra per l'improvvisa esplosione di un petardo artigianale che aveva acquistato poco prima da una donna che è stata rintracciata e denunciata. È accaduto nella tarda serata del 28 dicembre.

Il bambino, portato inizialmente all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, è stato poi trasportato al Policlinico di Bari dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica e ricostruttiva. Nell'abitazione della donna sono stati ritrovati altri fuochi d'artificio detenuti illecitamente.

Ancona, 22enne ferito da un petardo a Capodanno (Foto di repertorio Ansa)
Ancona, 22enne ferito da un petardo a Capodanno (Foto di repertorio Ansa)

Un grave incidente che arriva ancor prima della notte di San Silvestro e che non è l’unico. Ad Anzio un 28enne è ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato colpito alla testa dall’esplosione di un petardo lanciato da un amico.

Come ogni anno le forze dell'ordine sono al lavoro in tutta Italia in vista del capodanno per evitare che ordigni micidiali camuffati da petardi più o meno pericolosi possano causare danni, feriti e nei casi piu' estremi anche decessi.

In provincia di Siracusa, ad Avola, sono state sequestrate dalla Guardia di finanza sei tonnellate di fuochi, stipati in un deposito, in assenza delle autorizzazioni necessarie, e pronti per essere immessi sul mercato. Valore commerciale 500 mila euro. Denunciato un trentenne.

Situazione analoga a Brescia. Qui sono due le tonnellate di fuochi sequestrate dalle fiamme gialle in due diversi depositi. La Guardia di finanza ha anche scoperto un circuito parallelo di ordigni esplosivi illegali gestito da privati cittadini. In quattro abitazioni sono stati ritrovati 52 ordigni artigianali, ritenuti "esplosivi dall'elevato potenziale micidiale per le persone e per la sicurezza pubblica". Sei le denunce.

A Milano sempre le fiamme gialle hanno sequestrato 3,7 tonnellate di botti. Sono 36 le denunce. Sette gli arresti.

Sono 37.500 i fuochi d'artificio sequestrati dai finanzieri della Compagnia di Cerignola nel corso di un controllo eseguito presso un esercizio commerciale ubicato nel centro della città. Tornando in Sicilia, a Palermo, sono 3,7 le tonnellate di petardi sequestrati. Nove le denunce. In provincia di Frosinone i carabinieri hanno sequestrato 15 chili di fuochi pirotecnici illegali.

I controlli hanno portato a ulteriori sequestri anche a Brindisi, Pescara, Padova, Caserta. Nel quartiere Prenestino di Roma la Guardia di Finanza ha scoperto a bordo di tre furgoni 310.000 artifici pirotecnici, pari a circa 6.000 chili di materia esplodente.

Un cinquantenne è stato arrestato invece in provincia di Perugia. Il blitz dei militari ha interessato Gualdo Tadino. L'uomo e' stato bloccato in flagranza mentre vendeva una ventina di chili di botti a un individuo.

Nel comune di Palestrina, i poliziotti del commissariato di Frascati hanno sequestrato un ingente quantitativo di fuochi d'artificio, alcuni dei quali di fattura artigianale, e denunciato un uomo di 57 anni. In tutto sono stati sequestrati 441 pezzi, al cui interno è stata calcolata la presenza di 130 kg complessivi di polvere da sparo. Le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia, invece, nel corso di una perquisizione hanno individuato 41 kg di botti pericolosi. Più di 130 chili di fuochi pirotecnici sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Vicenza. Due le denunce in questo caso. I colleghi del Comando Provinciale di Salerno invece hanno sequestrato, a Scafati, un'ingente quantitativo di materiale esplodente di produzione artigianale.