Martedì 16 Aprile 2024

Sulle Alpi Feste da tutto esaurito Ma è allarme pioggia

di Roberto Canali

Non bastava il caro energia che ha portato a un aumento di oltre il 13% del costo degli impianti di risalita, adesso l’incubo degli operatori anche sulle Alpi è di trovarsi alle prese con un altro inverno tropicale. E i primi giorni dell’anno non sono stati particolarmente incoraggianti: nonostante lo zero termico fosse attorno ai 2.127 metri in Lombardia, in cima alla Grigna (Prealpi Lecchesi) a 2.410 metri di quota l’altra sera pioveva e i pensieri degli operatori erano più neri delle nuvole in cielo.

"La settimana bianca è partita bene – spiega Massimo Fossati, amministratore delegato delle Imprese turistiche barziesi, a cui sono affidati piste e impianti di risalta dei Piani di Bobbio e Valtorta, i più vicini a Milano – abbiamo visto davvero tanta gente, a Santo Stefano c’erano almeno 5mila persone in pista. Purtroppo le condizioni meteo non sono le migliori, le nuvole sono una specie di coperta che mantiene alta la temperatura anche durante la notte e influisce sulla tenuta della neve. Per ora per fortuna sui nostri 54 chilometri di piste si riesce a sciare bene". Non è andata così sulle piste del comprensorio di Maniva, in provincia di Brescia, dove la neve si è sciolta e le temperature troppo elevate hanno reso inutile l’utilizzo dei cannoni. Così le piste sono state chiuse con l’eccezione di campi scuola e piste da bob, il minimo indispensabile per evitare il fuggi fuggi delle famiglie che hanno prenotato fino all’Epifania. Niente intoppi a Livigno e Bormio, le "banche della neve", dove però per trovare un po’ di freddo occorre salire al 2.000 (ieri la temperatura variava da -1 a 8 gradi) o al 3.000 (dove ieri si andava da -3 a -10). Qui a Capodanno sulle piste si sono sfiorare le 20mila presenze e alla neve caduta nelle scorse settimane si è aggiunta quella conservata dall’inverno scorso, attraverso lo snow farming che a Livigno ha consentito di conservare il manto del Carosello, a 2.800 metri.

Se in pista la sicurezza è garantita, finché le temperature si manterranno sopra la media stagionale è assolutamente da evitare il fuoripista. "È troppo pericoloso – spiega Samantha Pilati della Fondazione Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo – le temperature in rialzo possono provocare il distacco di neve".