Sparito da sette anni. Ritrovato in Texas, la gioia della madre:: "Sentivo che era vivo"

Il 43enne sta bene. La donna aveva presentato la denuncia di scomparsa "Sono felice, l’ho avuta vinta. Sarà lui a dirmi perché se ne è andato" .

Sparito da sette anni. Ritrovato in Texas, la gioia della madre:: "Sentivo che era vivo"
Sparito da sette anni. Ritrovato in Texas, la gioia della madre:: "Sentivo che era vivo"

Sette interminabili anni. In bilico tra "la rassegnazione" all’idea che quel figlio fosse sparito per sempre e "la speranza" che prima o poi lo avrebbe reincontrato o che quantomeno avrebbe avuto la notizia che si trovasse in buone condizioni di salute dall’altra parte del mondo. Alla fine, "l’ho avuto vinta", dice oggi Anna Maiorano: "Sono rinata". Le motivazioni che hanno spinto Roberto Coppola a sparire nel nulla "me le spiegherà quando ci vedremo – aggiunge la donna –. Ora sono solo felice che stia bene". Il quarantatreenne si trova in Texas ed è stato informato dalle autorità americane che i familiari non hanno mai smesso di cercarlo: ora sarà lui a decidere se riallacciare i rapporti troncati improvvisamente o se continuare la sua vita lontano da tutti.

La storia diventa pubblica nel luglio del 2016, quando la signora Maiorano ne denuncia la scomparsa alla Questura di Milano, riferendo di non avere più notizie dal 2 del mese del figlio, che dalle ultime informazioni si trovava a Calgary, in Canada. La donna specifica che nell’ultima telefonata l’allora trentasettenne gli ha rivelato di aver perso il lavoro e di trovarsi in difficoltà economiche. Gli investigatori di via Fatebenefratelli, d’intesa con la Procura, fanno partire subito gli accertamenti per capire se si sia trattato di un allontanamento volontario o se Coppola sia stato ucciso, ma le attività investigative estese a livello internazionale non portano a nulla. "Sono una mamma disperata. Da luglio 2016 non ho più notizie di mio figlio. Di lui non si ha più nessuna traccia, sono state fatte delle ricerche inutili e il pubblico ministero di Milano ha chiuso il caso. Le persone che l’hanno conosciuto non hanno sue notizie dal giorno in cui ho smesso di sentirlo io. Vorrei un aiuto da chiunque lo avesse visto o sentito", l’appello lanciato da Maiorano alla trasmissione televisiva Chi l’ha visto? nel 2019. Finita? No, perché, a quattro anni di distanza, lo scorso 25 agosto, la madre di Coppola viene nuovamente sentita dagli specialisti della Mobile, coordinati dal dirigente Marco Calì: a loro spiega di aver scoperto che prima della sparizione il figlio aveva comunicato a chi gli era vicino l’intenzione di trasferirsi in camper in Texas.

Le informazioni inedite vengono condivise con la Procura, che riparte con l’attività investigativa con rogatorie giudiziarie verso Canada e Stati Uniti, "Paesi ove vi erano le ultime tracce dello scomparso". Nel frattempo, gli agenti – in stretto contatto con il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse – si rivolgono al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia per acquisire notizie anche dalla Norvegia, Stato in cui Coppola aveva vissuto prima di trasferirsi oltre Atlantico. L’attenzione si concentra comunque sul Texas e sul presunto viaggio intrapreso dall’uomo nell’estate del 2016. Nei giorni scorsi, ecco il lieto fine, comunicato in Italia dall’esperto per la sicurezza presso l’ambasciata di Washington: l’uomo vive nello Stato meridionale degli States al confine con il Messico ed è in buone condizioni di salute. Mamma Anna sa finalmente dove si trova. E il figlio Roberto sa che lo stava cercando senza sosta da sette interminabili anni.