Pietro Conversano scomparso, il mistero dei soldi e della fede nuziale. Il tribunale: non è un disertore

L’appuntato della Finanza in servizio a Monopoli (Bari) è sparito di casa nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2019. Quelle letture sulle filosofie orientali

Bari, 22 dicembre 2023 - Pietro Conversano, sparito nel 2019, non è un disertore. Ma nessuno può rispondere ancora alla domanda: che cosa gli è successo?

Per ora l’ultimo atto giudiziario sull’appuntato della Finanza scomparso nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2019 da Fasano (Brindisi) dove viveva con la moglie e due figli allora minorenni, è stato appena scritto dal gup del tribunale militare di Napoli che ha emesso sentenza di “non doversi procedere”. 

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Ma che fine ha fatto “l’unico militare italiano, a quanto ci risulti, scomparso e mai più ritrovato”, come sintetizza Antonio La Scala, avvocato di Penelope e legale che assiste la moglie dello scomparso? Conversano sparisce con la sua pistola d’ordinanza e senza fede nuziale. Dagli atti dell’indagine emerge che aveva chiesto prestiti per 60mila euro nell’ultimo anno e mezzo. Quei soldi risulterebbero regolarmente incassati. 

Ripercorriamo allora le tappe della storia.

Pietro Conversano, la scomparsa e la fede nuziale

Pietro Conversano, appuntato della Finanza in servizio a Monopoli (Bari), sparisce nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2019 dalla sua casa di Fasano (Brindisi). “Dice alla moglie che dovrà andare a lavorare prima del solito perché ha una missione speciale, una missione segreta  – ricostruisce l’avvocato La Scala -. A Natale si scoprirà che ha nascosto la fede nuziale sotto una tazzina del servizio di caffè usato dalla famiglia solo in quell’occasione speciale”. La mattina dopo, non vedendolo tornare, “la moglie chiama in caserma e scopre che la missione speciale non è mai esistita, il marito era in ferie da una settimana. Nell’armadietto manca la pistola di ordinanza, viene cercata anche a casa, senza esito”.

Pietro Conversano, appuntato della Finanza, è scomparso nel febbraio 2019 da Fasano (Brindisi): mai più ritrovato
Pietro Conversano, appuntato della Finanza, è scomparso nel febbraio 2019 da Fasano (Brindisi): mai più ritrovato

L’ultimo avvistamento e la segnalazione

L’ultimo avvistamento, ricorda La Scala, “è una ripresa delle telecamere alla stazione ferroviaria di Bari”. Poi tre anni fa, prima del Covid, “una coppia di fidanzati in vacanza in Abruzzo contatta la famiglia, i ragazzi sono quasi certi di averlo incontrato. E proprio alle montagne abruzzesi si riferiscono le ricerche fatte da Conversano la sera prima di sparire”.

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La cantina e i libri sulle filosofie orientali

Ma allora, che cosa è successo? E c’entrano qualcosa con la scomparsa quei libri di filosofia orientale che la moglie scoprirà poi in cantina? Racconta l’avvocato: “In quel locale il finanziere era solito trascorrere molto tempo, anche per sbrigare lavoretti. Quei testi sono sottolineati, con commenti a penna ed esclamazioni accanto a frasi come ‘la vita va vissuta, bisogna essere liberi’, oppure ‘la montagna è il luogo che avvicina di più a Dio’”.

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La vicenda giudiziaria e le ricerche

Ecco le tappe della vicenda giudiziaria. “Due anni e mezzo fa la procura di Bari archivia il caso – ricostruisce l’avvocato La Scala -. Pochi mesi dopo, dalla procura militare di Napoli arriva l’avviso di conclusioni indagini per i reati di diserzione aggravata e abbandono di posto. Formalmente la decisione è ineccepibile, Conversano è assente ingiustificato. Viene quindi licenziato, tecnicamente si dice destituito. Nell’udienza preliminare a settembre 2022 il gup di Napoli accoglie la mia richiesta, sospende il processo rinviandolo di un anno e nel frattempo ordina nuove ricerche, questa volta alla questura di Brindisi”.

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Perché Conversano non è un disertore

Ma a settembre 2023 non è emerso nessun elemento nuovo. E come si arriva al proscioglimento dello scomparso? “Perché – chiarisce La Scala – a gennaio è entrata in vigore la legge Cartabia. Che all’articolo 420 quater stabilisce: quando l’accusa non riesce a provare che l’imputato sia stato messo a conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a suo carico, lo stesso dev’essere prosciolto con la formula di non doversi procedere. La sentenza deve essere notificata all’imputato entro dieci anni, dopo quella data diventa definitiva”. Quindi le ricerche di Pietro Conversano, l’appuntato della Finanza sparito una notte con la pistola e senza la fede nuziale, in teoria devono continuare continuare per altri 10 anni.

Che cosa è successo a Pietro Conversano?

Avvocato La Scala, ma alla fine che idea si è fatto? “Bisogna mettere in fila gli elementi – risponde il legale -. I soldi e la fede nuziale, poi quelle letture in cantina che fanno pensare a un radicale cambio di vita, preparato per tempo. La pistola mette il dubbio di un possibile suicidio”. Oggi resta solo il mistero.