Schianto a Pechino. Grave uno chef italiano, maxi spese per il ricovero: raccolta fondi degli amici

Il 35enne lombardo Ferrari fa parte dello staff del pluristellato Niko Romito. Il Bulgari Hotel, dove lavora: "Paghiamo le spese fino a completa guarigione". Anche il Comune di Malnate e la ex scuola partecipano alle donazioni .

Schianto a Pechino. Grave uno chef italiano, maxi spese per il ricovero: raccolta fondi degli amici

Schianto a Pechino. Grave uno chef italiano, maxi spese per il ricovero: raccolta fondi degli amici

MALNATE (Varese)

Una fotografia: Daniele Ferrari, giovane chef, con i genitori, mamma Assunta e papà Roberto a Malpensa l’8 gennaio 2018. Lo scatto racconta l’emozione di quel giorno, la partenza per la Cina, per cominciare, dopo altre prestigiose collaborazioni internazionali, l’esperienza lavorativa al Bulgari Hotel di Pechino, nello staff del pluristellato Niko Romito. Sono trascorsi 6 anni da quella immagine, pubblicata sul profilo social di Ferrari, oggi 35enne e purtroppo ricoverato dalla metà di gennaio in una struttura ospedaliera a Pechino, in gravi condizioni, dopo un incidente stradale. Ha subito lesioni multiple e ha bisogno di cure continue e complesse, un’assistenza costosa. Per questo gli amici italiani in Cina hanno già avviato una raccolta fondi. E ora anche il Comune di Malnate, nel Varesotto, paese d’origine dello chef, diplomato all’Istituto De Filippi di Varese, ha avviato un’iniziativa di solidarietà a sostegno del concittadino, l’auspicio è di poterlo trasportare, se le condizioni lo consentiranno, al più presto in Italia per continuare le cure.

L’incidente con lo scooter risale al 13 gennaio, ma è stato reso noto poco più di una settimana fa con un articolo divulgato dal canale ufficiale WeChat, una piattaforma cinese, della testata The Bejinger. Per il giovane chef dopo l’incidente è scattata una raccolta fondi, lanciata con lo slogan ’Together for Daniele’, perché la sua copertura assicurativa non è sufficiente a pagare le complesse procedure mediche di cui ha bisogno. Accanto a lui c’è il fratello Stefano, a Pechino, che lo assiste con il sostegno del consolato italiano ma ora l’urgenza riguarda la necessità di avere a disposizione fondi per sostenere le cure. E la gara di solidarietà è partita anche in Italia, con iniziative a sostegno della raccolta fondi avviata dalla Fondazione di Malnate. "La nostra comunità si sta attivando – dice la sindaca Irene Bellifemine –: i familiari mi hanno contattata, sto assicurando la collaborazione, in questo momento è fondamentale capire come si possa garantire assistenza dal nostro sistema sanitario e quali risorse mettere". Una situazione complicata anche sotto il profilo burocratico. Spiega il sindaco: "Ho contattato il direttore sanitario di Ats Insubria, il dottor Giuseppe Catanoso, per valutare come intervenire per l’assistenza a distanza. La vicenda è stata portata all’attenzione della Regione Lombardia, della Farnesina e del ministro Giancarlo Giorgetti. Nel frattempo amici, colleghi e anche chef importanti si stanno attivando per promuovere iniziative per aiutare Daniele, noi come Comune lo stiamo facendo con la Fondazione di Malnate".

Le donazioni sono aperte, con la causale ’Together for Daniele’, con Iban IT80J0538750410000042335585 – Bper Banca – Filiale di Malnate. Un modo per far sentire vicinanza al papà Roberto, rimasto in paese, più solo dopo che la moglie è mancata lo scorso anno, con la speranza che possa abbracciare al più presto Daniele. Secondo le ultime informazioni ricevute dal console, fa sapere Bellifemine, "Daniele è in lento miglioramento ma deve subire diversi interventi chirurgici". Anche il Bulgari Hotel di Pechino si è attivato con la compagnia assicurativa "per assicurarsi che tutte le spese mediche siano coperte fino alla sua completa guarigione".