Sede Rai di viale Mazzini, Roma (imagoeconomica)
Sede Rai di viale Mazzini, Roma (imagoeconomica)

Roma, 14 febbraio 2020 - Stangata per mamma Rai. L'Agcom (Autorità garante per le comunicazioni) ha emesso una multa da 1 milione e mezzo di euro per alcune violazioni degli obblighi di contratto di servizio, destinata all'azienda di via Mazzini. La sanzione è frutto di due diverse delibere in cui l'Agcom segnala il mancato rispetto da parte di Rai dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo in riferimento a "numerosi episodi". 

Nel comunicato Agcom spiega che la multa è stata decisa dal Consiglio, in ragione "dell'ampiezza e della durata delle infrazioni", e tenendo conto di "alcune iniziative ripristinatorie".  Ha votato contro il commissario Mario Morcellini mentre si è astenuto il commissario Francesco Posteraro". All'unanimità, l'Autorità ha accertato anche il mancato rispetto dei "principi di non discriminazione e trasparenza in materia di pricing nella vendita degli spazi pubblicitari". 

L'Autorità diffida poi la concessionaria pubblica affinché rimuova "le violazioni e gli effetti delle infrazioni accertate", adottando "specifiche misure" volte a garantire il rispetto degli obblighi e a evitare il ripetersi delle violazioni in futuro. 

Agcom richiama la Rai alle sue responsabilità editoriali. "Nella vigilanza della missione di servizio pubblico - si precisa - non sono le singole fattispecie, su cui la società ha spesso messo in atto azioni ripristinatorie o correttive, a rilevare ma l'effetto che tali condotte hanno generato e potrebbero generare sui valori della collettività e i diritti dei cittadini, nonché sul valore di utilità pubblica e sociale del canone del servizio della concessionaria".

La replica Rai

La concessionaria pubblica "prende atto con grande stupore delle decisioni del Consiglio di oggi dell'Autorità che ha inteso censurare il Servizio pubblico per asserite violazioni del Contratto di servizio, segnatamente in tema di pluralismo informativo", si legge in una nota di replica. "Nel riservarsi di esaminare in dettaglio il provvedimento quando sarà notificato, per una più compiuta valutazione nel merito, Rai non mancherà di rappresentare nelle opportune sedi la correttezza del proprio operato in coerenza con il ruolo assegnatole dalle leggi, anche da quelle che tutelano l'autonomia dei giornalisti".