Pubblicità ingannevole. Dopo il pandoro le uova. Nuove accuse a Ferragni, trema l’impero social

Cachet da 1,2 milioni di euro in due anni, per donazioni complessive pari a 36mila euro. Il pm di Milano valuta l’ipotesi di aprire un’indagine dopo l’esposto del Codacons.

Pubblicità ingannevole. Dopo il pandoro le uova. Nuove accuse a Ferragni, trema l’impero social
Pubblicità ingannevole. Dopo il pandoro le uova. Nuove accuse a Ferragni, trema l’impero social

Da ‘Pensati libera’ a ‘Scopriti ingannevole’ è stato un attimo. E in appena tre giorni, cioè da quando è scoppiato il Balocco-gate, Chiara Ferragni ha perso qualcosa come 54mila follower su Instagram, il social più sfruttato dai Ferragnez. Una goccia nel mare delle 29,6 milioni di persone che seguono il profilo dell’influencer, ma un segnale comunque preoccupante. E, come se non bastasse, dopo il pandoro sono arrivate anche le uova. Secondo quanto riportato sul Fatto Quotidiano e su X da Selvaggia Lucarelli, quello dei Ferragnez, la coppia formata da Chiara Ferragni e Fedez, sarebbe un vero e proprio schema: nel 2021 e nel 2022 l’imprenditrice lombarda aveva sponsorizzato le uova di Pasqua di Giochi Preziosi con l’obiettivo di sostenere l’associazione i ‘Bambini delle Fate’ con modalità analoghe a quelle di Balocco.

In cambio di un lauto cachet (500mila euro nel 2021 e 700mila nel 2022), Ferragni ha prestato il proprio volto all’iniziativa, non chiarendo mai esplicitamente l’assoluta mancanza di correlazione tra vendita delle uova e donazioni, che sono state a carico esclusivo di Giochi Preziosi, per un valore di 12mila euro nel 2021 e 24mila euro nel 2022. Balocco, invece, ha donato, prima che partisse la campagna pubblicitaria, 50mila euro all’ospedale pediatrico di Torino e versato all’influencer un milione di euro di compenso.

Ma anche Fedez, nella primavera del 2023, era scivolato sulla stessa buccia di banana: la vendita di uova Walcor, che aveva pubblicizzato, non era direttamente collegata all’importo donato (sempre prima del lancio pubblicitario e in forma fissa) a favore dell’associazione Tog. Pizzicato, aveva però subito dettagliato i termini dell’operazione (il rapper guadagnava il 10% sulle vendite) e il caso si era sgonfiato.

Ma l’ultimo scivolone, sanzionato dall’Agcm, potrebbe costare davvero caro a quella che molti considerano come la vera power couple italiana. Le aziende di Ferragni, Fenice (che si occupa di moda) e Tbs Crew (blog ed e-commerce) nel 2023, secondo le stime, fattureranno 90 milioni di euro. Fedez, con la sua ragnatela di società, ha un giro d’affari di circa 20 milioni di euro. Per Followertstats, un post su Instagram dell’imprenditrice può portare in cassa tra i 58mila e i 146mila euro, mentre per il rapper la forbice è compresa tra i 102mila e i 219mila euro. E le aziende, visto che nel 2023 un italiano su quattro ha comprato almeno un prodotto sponsorizzato da un influencer, puntano molto su questo tipo di pubblicità digitale.

Così se il calo di follower non si arresterà nei prossimi giorni e se qualche marchio dovesse troncare i rapporti, la palla di neve reputazionale potrebbe trasformarsi in slavina economica.

La coppia, negli anni, è sopravvissuta a diversi scivoloni. Nel 2018 furono aspramente criticati per una festa all’interno di un supermercato a base di lancio di cibo. Un anno fa l’imprenditrice è finita nel mirino per la sovraesposizione mediatica a cui sottopone i figli. Ferragni aveva pubblicato su TikTok un filmato ripreso dalle telecamere di sorveglianza (recuperato in fretta e furia, perché in quel momento non aveva a disposizione il cellulare) in cui il piccolo Leone le confessava di essere fiero di lei: "Sei un fiore di mamma". Un fiore che adesso rischia di appassire precocemente: l’esposto del Codacons (che si muoverà anche sulle uova), in cui si ipotizza il reato di truffa, è arrivato sul tavolo del procuratore di Milano, Marcello Viola, che potrebbe presto aprire un’inchiesta.