La marcia dei trattori, via libera al corteo di Roma. Delegazione verso Sanremo: "Amadeus ci farà parlare"

‘Riscatto Agricolo’ trova l’intesa con la Questura: in 1.500 sfileranno a San Giovanni. Sul Festival però è un giallo: la Rai continua a "smentire categoricamente" contatti

Roma, 8 febraio 2024 – Arrivano a circa trecento i trattori appostati sulla collinetta della Nomentana che da tre giorni e tre notti è il campo base della protesta degli agricoltori italiani. L’ingresso trionfale al suono delle trombe, nel pomeriggio di ieri, di un’ottantina di mezzi pesanti provenienti dal basso Lazio, in particolare dal Viterbese, ha dato nuova linfa al presidio che, comprensibilmente, comincia ad accusare la fatica della mobilitazione che si protrae, nel complesso, da oltre una settimana.

Dai rumors del campo altri trattori sarebbero in arrivo da Abruzzo e Toscana; si parla di mille trattori pronti a sfilare sulle strade di Roma. Non solo trecento mezzi pesanti, ma anche cinquecento persone presidiano adesso il campo base della Nomentana. "Noi non molliamo, questo è poco ma sicuro", dicono in coro gli agricoltori in lotta.

Trattori in marcia verso Roma
Trattori in marcia verso Roma

Manifestazione capitolina

Oltre all’arrivo degli altri trattori che hanno compattato ulteriormente la protesta, la giornata è stata segnata dalla trattativa dei manifestanti con la Questura. In serata è stato trovato l’accordo: domani mattina in piazza San Giovanni a Roma si terrà la manifestazione di Riscatto Agricolo.

Secondo quanto si apprende, parteciperanno circa 1.500 persone con dieci trattori. Inizialmente il gruppo aveva chiesto un corteo sul Grande raccordo anulare, che però non ha ricevuto il via libera. L’intesa, al momento, è stata siglata solamente da Riscatto Agricolo, per cui nella capitale potrebbero anche andare in scena diverse mobilitazioni parallele, a meno che non si trovi un accordo tra le sigle.

"Attendiamo migliaia di mezzi”

"Attendiamo migliaia di mezzi, fra trattori e camion, per la manifestazione della settimana prossima" dice Danilo Calvani, il volto più noto della marcia degli agricoltori in Italia. "Non c’è ancora una data esatta né un luogo – continua – ma tra le ipotesi in campo c’è anche il Circo Massimo". Di certo c’è che inizieranno a riempirsi i cinque presidi alle porte della città, che accoglieranno mezzi in arrivo da tutta la Penisola. Le aree individuate, tutte all’esterno del Grande raccordo anulare, sono ad Albano e Cecchina a sud, Palidoro a ovest, Fiano Romano, Capena e Formello e nord.

Intanto al campo la sera si è animata: tanti più manifestanti, molti giornalisti e operatori dei network nazionali e non solo, vino, prosciutto, formaggio, pane e biscotti a volontà, alla luce dei gruppi elettrogeni e delle telecamere. "Ci devono fare uscire tutti – dice Elia Fornai, 26 anni di Pisa, di Riscatto Agricolo, uno dei coordinatori della protesta –. La gente ci sta sostenendo, ma se dovessimo scendere in piazza dovrebbero essere al nostro fianco. Attendiamo inoltre che il ministro Francesco Lollobrigida, che abbiamo più volte interpellato, ci risponda".

La protesta

La protesta è scoordinata ma compatta, comitati di protesta si muovono in varie parti d’Italia, ma il cuore è qui sulla Nomentana. A distanza, continua, invece, il braccio di ferro su Sanremo: otto trattori sono partiti ieri sera da Melegnano per raggiungere il Festival. "Abbiamo accolto la proposta di Amadeus che ha proposto di accogliere una delegazione di agricoltori sul palco dell’Ariston".

Il giallo Rai

Ma la Rai "smentisce categoricamente di aver avuto qualsiasi contatto" con gli agricoltori. Nel frattempo, al campo base della Nomentana sembra una festa, con le trombe dei trattori (appositamente installate, sono quelle dei camion) che squarciano il silenzio della periferia romana.