Lunedì 22 Aprile 2024

Orso muore durante la cattura in Abruzzo. "Problemi dopo l'anestesia"

Problemi respiratori già nelle prime fasi di anestetizzazione. Il presidente del Parco: "Confermo la piena fiducia nello staff e mi auguro che l'analisi necroscopica possa fare piena luce sulle cause di morte"

Orso bruno marsicano (Ansa)

Orso bruno marsicano (Ansa)

Roma, 19 aprile 2018 - Dramma nella notte nel Parco D'Abruzzo Lazio e Molise. Un orso marsicano è morto durante un'operazione di cattura effettuata dal personale dell'ente che gestisce la riserva naturale. L'operazione era prevista tra le attività autorizzate dal ministero dell'Ambiente per il controllo di orsi confidenti o problematici. E' lo stesso Parco a rendere noto il decesso dell'animale. "La squadra ha effettuato le procedure per anestetizzarlo e metterlo in sicurezza. Già nella prima fase l'animale ha manifestato problemi respiratori". Il Parco precisa che l'operazione è stata esguita secondo il Protocollo di cattura ampiamente collaudato dagli anni '90. Nel 2014, anche l'orsa Daniza morì in Trentino durante la cattura. Pure in quel caso, il decesso seguì la somministrazione dell'anestesia. Daniza meno di un mese prima della sua morte aveva ferito un uomo - un cercatore di funghi - per allontanarlo mentre si trovava con i suoi cuccioli in un bosco. 

LA CATTURA E IL DRAMMA - Era dal mese di febbraio che il sito di cattura era stato predisposto nel Comune di Lecce nei Marsi. La 'trappola' era controllata quotidianamente con videosorveglianza o direttamente dal personale del Parco. Alle 23.30 di ieri è giunta la segnalazione dell'animale nel sito di cattura: la squadra apposita si è recata immediatamente sul posto. Seguendo il "Protocollo di cattura meccanica e anestesiologica di orsi bruni marsicani in natura e in cattività" sono state effettuate le procedure necessarie ad anestetizzare l'animale e a metterlo in sicurezza.

Il personale si è subito accorto dei problemi respiratori dell'orso che lo hanno portato al decesso nel giro di poco tempo. L'esemplare è un giovane maschio che in precedenza non era mai stato marcato néradiocollarato. La carcassa è stata trasportata presso il Centro dell'Ente a Pescasseroli in attesa di essere trasferita all'Istituto zooprofilatico per l'accertamento delle cause di morte. "E' la prima volta che ci troviamo di fronte ad una emergenza anestesiologica in occasione di una cattura - spiega il presidente del Parco, Antonio Carrara -. Per quanto il Protocollo utilizzato riduca al minimo i rischi per l'orso, questi ultimi non si possono in ogni caso escludere totalmente. Confermo la piena fiducia nello staff del parco e mi auguro che l'analisi necroscopica possa fare piena luce sulle cause di morte".