L'orso M49 immortalato dalla fototrappola (Ansa)
L'orso M49 immortalato dalla fototrappola (Ansa)

Trento, 16 luglio 2019 - Potrebbe avere le ore contate la fuga dell'orso M49, 'evaso' ieri da una recinzione con pareti di 4 metri di altezza elettrificate a 7mila volt dopo essere stato catturato sui monti della val di San Valentino, nel territorio di Porte di Rendena. Alle 9.29 di questa mattina una fototrappola l'ha immortalato nei boschi della Marzola, prima documentazione fotografica che ritrae il plantigrado dopo la sua fuga dal recinto del Casteller, a Trento Sud. Difficile stabilire di preciso dove si trovi ora l'orso, ma la segnalazione permette comunque di circoscrivere il perimetro di ricerca. E accelera così i tempi della sua eventuale individuazione. Nei boschi della Marzola è già presente il personale forestale attivato immediatamente dopo l'evento per assicurare monitoraggio, presidio territoriale e informazione. 

 "Abbiamo diverse fotografie che testimoniano la presenza dell'orso sul monte sopra l'area faunistica dalla quale è scappato - spiega il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti  - intanto oggi l'Ispra è venuta a ispezionare il recinto, sono in corso le verifiche sul sito", aggiunge. In mattinata Fugatti ha precisato che "l'ipotesi di abbattimento è riferita solamente al caso in cui vi possa essere un pericolo concreto per l'uomo". Ieri aveva detto: "Se si avvicinerà alle abitazioni, dovrà essere abbattuto". 

LA MAPPA

Dove si trova l'orso

Il plantigrado si troverebbe quindi nei boschi della Marzola, sopra Trento e prossimo alle frazioni di Povo e Villazzano. A Nord dell'area passa il torrente Fersina, con la ferrovia e la tangenziale. Procedendo verso Est si raggiungono il comune di Pergine Valsugana, con la vegetazione che arriva fino in riva al Lago di Caldonazzo. E sarebbe proprio in questa direzione, verso Pergine, che potrebbe essersi diretto l'orso, dal momento che la fototrappola che l'ha immortalato è quella della riserva dei cacciatori di Pergine che si trova fra Castagnè e Susà in località Larghe. A sud si trova invece la zona della Vigolana, la più 'tranquilla'. Dettaglio importante: la Marzola è attraversata da Nord a Sud da una strada che porta al rifugio Maranza. Abitanti del luogo riferiscono che il bosco è frequentato da cinghiali, caprioli e camosci.

ESPOSTO AIDAA - L'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa), intanto, ha inviato oggi un esposto alla procura della repubblica di Trento per chiedere di verificare se le procedure usate per la cattura dell'orso e la successiva detenzione presso il centro di Casteller siano state regolari.