L'orso M49, è riuscito a fuggire (Ansa)
L'orso M49, è riuscito a fuggire (Ansa)

Trento, 15 luglio 2019 - L'orso M49 novello Steve McQueen. Come in 'Papillon' o 'La Grande Fuga', l'animale colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia autonoma di Trento è stato catturato la scorsa notte, ma è evaso come un esperto galeotto.

M49, lo chiamiamo così perché un vero nome non ce l'ha, era stato preso nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Ne ha dato notizia, non senza un certo imbarazzo, questa mattina il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Il recinto di Castellar da cui l'orso è fuggito (Ansa)

Il plantigrado in fuga è ricercato dai forestali con i cani, e come precisa Fugatti, si sarebbe diretto nella zona del gruppo montuoso della Vigolana, sopra Trento.

L'orso era stato preso grazie ad una trappola a tubo, poi era stato trasportato al Centro faunistico del Casteller, dove lo avevano rinchiuso in una zona recintata ed elettrificata a 7.000 volt. Ma il richiamo della Natura è più forte di tutto e M49 è riuscito, alle 5 del mattino, a scavalcare un muro altro 4 metri e mezzo, e sparire nella boscaglia.

Secondo la Voce del Trentino sarebbe stato dato l'ordine di abbatterlo per il rischio si avvicini alla città. L'orso non ha il radiocollare, e non sarà facile rintracciarlo. Le ricerche si stanno concentrando nella zona del Casteller in Val Rendena. Secondo Fugatti l'orso è "un pericolo per l'incolumità e la sicurezza pubblica", e conferma: "Se M49 si avvicinerà a zone abitate, i forestali hanno l'autorizzazione ad abbatterlo". Il governatore del Trentino conclude: "Il fatto che l'orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l'ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal Ministero".

LAV: NON POTETE ABBATTERLO - La LAV (Lega anti-vivisezione) protesta: "La fuga di M49 dalla struttura del Casteller non deve diventare giustificazione per una azione cruenta ai danni dell'animale. L'incapacità di gestire l'orso è semmai una responsabilità della Provincia di Trento, sin qui fallimentare nel garantirne la convivenza con le popolazioni, nonché la detenzione nella struttura dove pure l`animale era stato portato, con tanto di rimozione del radiocollare unico sistema di localizzazione e identificazione certa dell'animale. Questa incapacità è diventata come da copione una sentenza di condanna a morte".

Inoltre la LAV sottolinea che il fatto che l'orso sia senza radiocollare è un dato essenziale: pregiudica la certezza anche dell'identificazione. Quindi spiegano dalla Lega anti-vivisezione che le tre squadre di forestali e le squadre cinofile della Provincia impegnate nella ricerca di M49 correrebbero il rischio di imbattersi in altri plantigradii (un'altra sessantina in tutto il Trentino) e, dunque, di procedere ad abbatterli. E conclude:  "Il fatto che M49 sia riuscito a fuggire (come è logico abbia provato a fare, vista la sua vita in natura e l'improvvisa cattura) non aumenta il suo profilo di "pericolosità" in alcun modo. Dunque, passare da un'ipotesi di cattura a una sentenza di morte è del tutto sconsiderato e ingiusto. LAV chiede al Prefetto Sandro Lombardi di sospendere qualsiasi atto o ordine di esecuzione sia stato nel frattempo emesso; e chiedono al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa di assumere direttamente il comando delle operazioni, impiegando i Carabinieri forestali, ma anche alla Procura della Repubblica di Trento di sequestrare l'animale per poterlo mettere in salvo ed impedirne l`uccisione.

MINISTRO COSTA: ABBATTERLO? ASSURDO - Come gli animalisti anche il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa è contrario all'abbattimento dell'orso, e lo scrive su Facebook. "E adesso si parla di abbattimento? Assurdo e paradossale... si intervenga con la cautela del caso, senza minare la vita dell'animale". Subito inviata una diffida affinché non si dia nessun ordine di abbattimento dell'orso è stata inviata dalla Direzione generale competente del ministero dell'Ambiente agli uffici della Provincia di Trento. Lo rende noto un comunicato.