Palermo, Francesco Bacchi picchiato a morte dopo una rissa fuori dalla discoteca a Balestrate: fermato ventenne

Il figlio 20enne di Ninì Bacchi, re delle scommesse online condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, massacrato fuori dal Medusa di Balestrate. “Calci alla testa”. Al setaccio le immagini delle telecamere

Balestrate, carabinieri sul luogo in cui è morto Francesco Bacchi (Ansa)
Balestrate, carabinieri sul luogo in cui è morto Francesco Bacchi (Ansa)

Palermo, 14 gennaio 2024 – C’è un ventenne fermato per omicidio preterintenzionale a fine giornata per la rissa finita nel sangue nel Palermitano. Un ragazzo di 20 anni è stato ucciso fuori dalla discoteca Medusa Dancefloor di Balestrate, aperta solo un mese fa. Massacrato di botte al termine di una lite. La vittima è Francesco Bacchi figlio di Benedetto Bacchi, detto Ninì, il re delle scommesse online, coinvolto nell'inchiesta anti-mafia Game Over, condannato in appello a 13 anni e 9 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa e autoriciclaggio.   

La Procura di Palermo, al termine di un lungo interrogatorio, ha emesso questa sera il provvedimento di fermo nei confronti di A.C., che avrebbe confessato di avere preso a calci e pugni Francesco Bacchi.

Il ragazzo avrebbe anche detto di non aver voluto uccidere il coetaneo. Ad aiutare gli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza sparse lungo le strade adiacenti alla discoteca. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, alla base della rissa mortale ci sarebbero futili motivi. Insomma il delitto del giovane non avrebbe nulla a che vedere con il crimine organizzato. 

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Secondo le prime testimonianze, Bacchi jr sarebbe stato colpito da pugni al volto e poi caduto a terra è stato preso a calci sulla testa. Il ragazzo, che viveva a Partinico, era incensurato

Solo tre settimane fa un altro ragazzo, Lino Celesia, moriva in una discoteca del centro di Palermo, raggiunto da due spari durante un diverbio. E c’è un precedente anche a Balestrate. Nell’agosto del 2022 Vincenzo Trovato, 22 anni, fu ucciso con una bottiglia rotta nel corso di una rissa sul lungomare. “Siamo davvero sotto choc –  ha commentato oggi il sindaco di Balestrate Vito Rizzo –. Dopo un anno ci ritroviamo una situazione simile. Il locale aveva aperto da meno di un mese e non c'erano avvisaglie di nessun tipo, ad esempio di situazioni di risse pregresse né di altro nel territorio”. Qualcuno aveva segnalato la presenza di bottiglie nel parcheggio ma nient’altro. “Le forze dell'ordine nelle scorse settimane hanno fatto diversi controlli, nelle serate dei weekend. E' chiaro che si chiedono sempre maggiori controlli e presenza sul territorio ma devo dire che qui la stazione dei carabinieri è molto presente. La presenza delle forze dell'ordine sul territorio c'è. Sono situazioni fuori da ogni logica".