Rissa mortale a Balestrate (Palermo), un gestore della discoteca: “Abbiamo soccorso Francesco Bacchi, pareva svenuto”

Il racconto dell’uomo, che chiede l’anonimato: “Nessuno di noi si è accorto di niente, un cliente ci ha allertato. Un infermiere gli ha praticato il massaggio cardiaco. L’aggressione è avvenuta a 200 metri dal locale ed è stata filmata dalle telecamere della strada”

Ventenne picchiato a morte a Balestrate (Palermo)
Ventenne picchiato a morte a Balestrate (Palermo)

Balestrate (Palermo), 14 gennaio 2024 – Rissa mortale oggi a Balestrate: un gestore della discoteca Medusa racconta al telefono a Qn.net la sua versione della notte che è stata fatale per Francesco Bacchi: aveva solo 20 anni. Chiede l’anonimato, “abbiamo ricevuto anche telefonate minatorie, c’invitano a chiudere”.

Quindi la rissa non è iniziata nel vostro locale?

"No, fuori. Il ragazzo era a terra a duecento metri circa dalla Medusa. Noi abbiamo le telecamere e possiamo provare quel che diciamo. C’era anche un controllo del personale Siae. E possono confermarlo centinaia di persone, i nostri clienti. Gli esperti del Ris hanno fatto tutte le verifiche doverose, anche per la ricerca di tracce di sangue”.

La vittima e l’aggressore (o gli aggressori) erano nel vostro locale, prima della tragedia?

"Questo non si può dire. La zona non è frequentata solo da clienti della Medusa”.

I residenti a metà dicembre, poco dopo l’apertura della discoteca, avevano presentato un esposto alle forze dell’ordine, denunciando notti molto agitate nell’area.

“Non sono mai stato informato di questo esposto. Di sicuro qui tanti ragazzi acquistano l’alcol nei negozi e poi bevono in giro”.

Ma nessuno, neanche del vostro servizio d’ordine, ha sentito urla o richieste di aiuto?

"No, ripeto: l’aggressione è avvenuta almeno a duecento metri da noi. Il locale ha un cortile con muri alti 12 metri. La rissa era fuori dalla nostra visuale, dall’altra parte della strada”.

Clicca qui se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn

Come ve ne siete accorti?

"La discoteca era chiusa da circa 10 minuti. Un giovane è entrato dicendo, fuori c’è un ragazzo a terra che sta male”.

Ha detto: sta male, non ‘è stato picchiato’?

"Ha detto, sta male, da quanto ricordo. Sono uscito di corsa con un cliente che è infermiere e con il nostro servizio di soccorso. Purtroppo abbiamo anche un’ambulanza privata ma era tutto tranquillo così l’avevamo fatta rientrare alle 2.50. A quell’ora i clienti erano ormai fuori”.

Quando siete stati allertati?

"La ricostruzione degli orari è sicura, mi basta verificarla sul mio orologio. Alle 3.12 ho chiamato i soccorsi, ho telefonato 4 volte. Alla fine l’ambulanza è arrivata da Alcamo, distante 17 chilometri da qui”.

Lei che cosa ha visto quando è uscito per soccorrere Francesco Bacchi?

"Il ragazzo era a terra, non si vedeva sangue, pareva svenuto. L’infermiere ha pensato a un infarto, gli ha prestato subito soccorso con la nostra squadra, gli ha praticato anche il massaggio cardiaco. A quel punto ha iniziato a uscirgli il sangue dal naso”.

Lei teme conseguenze per il locale?

“In questo momento non penso all’attività ma a quel ragazzo. Ci stringiamo al dolore della famiglia. E’ come se fosse mancato un figlio nostro”.