Sabato 22 Giugno 2024

Napoli, 24enne ucciso in zona universitaria. Paura tra gli studenti: "Ho sentito, non volevo guardare"

La vittima è conosciuta alle forze dell'ordine. L'agguato verso le 11, ora di punta per gli studenti che seguono i corsi delle falcoltà di lettere e filosofia e giurisprudenza

Un'auto della polizia

Un'auto della polizia

Napoli, 18 maggio 2015  - Agguato in zona universitaria a Napoli. Un giovane di 24 anni, Gennaro Fittipaldi, è stato ucciso a colpi di arma di fuoco in via Calata Porta di Massa. A quanto riferisce la polizia, che indaga sul fatto di sangue, il ventiquattrenne è stato colpito mortalmente alla testa, da uno o forse più proiettili. L'agguato è avveunto attorno alle 11 quando la zona è particolarmente affollata di studenti che frequentano in corsi delle falcoltà di lettere e filosofia e giurisprudenza. La vittima sarebbe già nota alle forze dell'ordine.

Gennaro Fittipaldi è stato ucciso nell'androne del palazzo in cui abita con un unico colpo di pistola sparato alla nuca. L'uomo aveva un casco e non si capisce se fosse in procinto di uscire a bordo del suo scooter o fosse rientrato a casa. Sul posto non sono stati trovati bossoli. La polizia spera di avere dettagli utili per le indagini dall'esame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. 

L'uomo fu arrestato nel settembre 2010 (poi scarcerato nel 2014) con l'accusa di essere uno dei responsabili del ferimento di tre pakistani, di cui uno titolare di un negozio di frutta al Pallonetto di Santa Lucia. Gli asiatici erano stati 'puniti' perché avevano rifiutato di pagare il 'pizzo' a un gruppo di estorsori. Secondo la ricostruzione fatta da inquirenti e investigatori, una ventina di giorni prima dell'irruzione nella bottega, era stato proprio Fittipaldi, all'epoca diciannovenne, a presentarsi a un trentottenne pakistano chiedendogli il pizzo: 150 euro a settimana per potere continuare nella sua attività, rilevata appena quattro mesi prima. Il commerciante pero aveva preso tempo suscitando l'ira del gruppo e la sera del 27 settembre avvenne la spedizione punitiva. Fittipaldi venne arrestato poche ore dopo, a casa di una sorella, dove si era rifugiato, grazie anche all'identikit fornito da uno dei feriti.

PAURA TRA GLI STUDENTI  - "Ho sentito come uno scoppio, ho detto subito ai ragazzi, 'hanno sparato!'. Ed infatti, così era stato. Diversi hanno subito raggiunto una delle finestre dell'aula e si sono affacciati. Io, invece, no, sono rimasta ferma, anzi mi sono tolta gli occhiali per non vedere". Il racconto è di una studentessa della sede dell'università Federico II che si trova in calata Porta di Massa, a pochi passi dal luogo dell'omicidio, davanti alla quale, all'interno di un palazzo fatiscente, è stato ucciso il pregiudicato Gennaro Fittipaldi. Non pochi gli studenti in strada, molti impauriti. Sul posto anche diversi familiari della vittima, che lanciano invettive contro l'autore o gli autori dell'assassinio. Napoli, 24enne ucciso in zona universitaria. Paura tra gli studenti: "Ho sentito, non volevo guardare"