Domenica 14 Aprile 2024

Morbillo, Italia a rischio epidemia? Gli esperti: “Chi è più esposto e cosa fare”

Filippo Anelli, presidente Fnomceo: “Un nocciolo duro di non vaccinati basta a diffondere il virus”. Gli ultimi dati di Matteo Bassetti a Genova

Morbillo, Italia a rischio epidemia? Ecco cosa ne pensano gli esperti

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Roma, 26 marzo 2024 – Morbillo in Italia, qual è la situazione? E come si spiega l'aumento di casi? Matteo Bassetti, primario al San Martino di Genova, mette in guardia: “Prepariamoci a un’epidemia”. L’infettivologo lo scrive su Facebook. E ricorda: “A Genova in 6 giorni sono stati identificati 5 casi in 2 ospedali, tutte persone non vaccinate, tra 25 e 50 anni”. 

Il post di Matteo Bassetti

“Questo è un bambino con il morbillo fotografato molti anni fa. È importante che i medici pensino al ritorno di questa malattia infettiva, sono infatti già molti i casi di morbillo a Genova. Come avevo detto tra i primi in Italia, prepariamoci a un’epidemia di morbillo che presto colpirà l’Italia. Chi non si è vaccinato o non ha contratto l’infezione, è bene che si vaccini soprattutto se è bella fascia di età tra i 15 e i 40 anni”.

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I dati in Europa

Nel 2023 in Europa, ricorda Bassetti al telefono con Qn.net, “si sono verificati 30mila casi di morbillo e 20mila ricoveri.  L’Italia è a rischio per due motivi: non ha una copertura vaccinale ottimale e registra una presenza elevatissima di cittadini dell’Est Europa, dove la copertura è addirittura risibile. Sono sconvolto e sconcertato, è come tornare agli anni Settanta. Ricordo che il morbillo è la più contagiosa tra le malattie infettive, ogni persona ne può infettare altre 18. Era scomparso, è tornato. Si è già registrato un focolaio in provincia di Rieti. Ora i casi di Genova”. 

Le parole di Filippo Anelli

Filippo Anelli, presidente Fnomceo – la federazione degli ordini dei medici – conferma la ‘diagnosi’. “Nel nostro paese – osserva al telefono con Qn.net – c'è un problema di non vaccinati, un nocciolo duro di italiani che sono contrari a questa pratica. E’ una cultura che rappresenta una parte minoritaria del paese, anche se rumorosa. Ma basta per mettere in circolo il virus, ne favorisce la diffusione”.

Ci dobbiamo aspettare un’epidemia di morbillo?

 Ci dobbiamo aspettare un’epidemia? “Diciamo che non abbiamo mai risolto questa criticità – osserva Anelli -. La preoccupazione è che la diffusione del virus prenda piede e quindi sì, si potrebbe arrivare a un'epidemia”.

Morbillo, cosa fare

Cosa fare? “La risposta è sempre il vaccino – non ha dubbi il presidente Anelli -. Non può essere diversamente, non abbiamo un farmaco contro il morbillo. L'unica cosa che ci rimane da fare è questa, proteggere la popolazione per non avere il diffondersi della malattia, il pericolo più grave è dato dall'encefalite”.

Morbillo, chi è più a rischio?

Ma chi è più a rischio, bambini o adulti? “Prima di tutto il problema è per i bambini – chiarisce Anelli -. Per gli adulti lo diventa soprattutto se si innesca su altre patologie”