Venerdì 17 Maggio 2024
MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Milano sott’acqua. Esondano due fiumi. Salvati anziani e disabili

Piogge torrenziali, Lambro e Seveso escono dagli argini. Cinquanta sfollati a Gessate e Bellinzago. Il nodo delle vasche.

Milano sott’acqua. Esondano due fiumi. Salvati anziani e disabili

Milano sott’acqua. Esondano due fiumi. Salvati anziani e disabili

Milano messa in ginocchio dal maltempo: esondati Lambro e Seveso a causa della pioggia incessante che ha fatto scattare l’allerta arancione. Caduti 110 millimetri d’acqua solo nella notte. Conseguenza: sottopassi allagati e strade diventate torrenti che hanno mandato in tilt la viabilità. Poi alberi caduti, cantine sommerse e disagi sparsi che hanno comportato la deviazione di mezzi pubblici e la chiusura di scuole. Super lavoro per vigili del fuoco, Protezione civile, polizia locale e MM (la municipalizzata dei servizi idrici). Scene che si ripetono: pioggia, vento e grandinate avevano sferzato la città durante le festività pasquali. Temporale anche il 10 marzo, quando per la prima volta è entrata in funzione la vasca di contenimento al Parco Nord. Ieri non è bastata: in poco più di 10 ore si è riempita fino all’orlo (può contenere 275mila metri cubi d’acqua), poi, dopo le 17, il Seveso è fuoriuscito nella zona di Niguarda per la 119esima volta in mezzo secolo, rientrando poco dopo. L’ultima era stata lo scorso 31 ottobre. La mente corre poi allo scorso 25 luglio, quando un violentissimo temporale con raffiche di vento a oltre 100 chilometri orari aveva abbattuto alberi, scoperchiato tetti e bloccato strade.

Ieri, particolarmente colpito è stato il quartiere Ponte Lambro dove il fiume è esondato alle 10.30 e ha fatto rigurgitare i tombini allagando strade, cantine e box delle case popolari. Allarme soprattutto in via Rilke, dove anziani e disabili, alcuni in sedia a rotelle, sono stati accompagnati al sicuro dai sommozzatori a bordo di canotti. Come Rosy, una mamma di 45 anni, che si è ritrovata bloccata con i suoi due bambini di 3 e 5 anni. "Ci siamo svegliati spaventati – ha raccontato al nostro giornale–: la bomba d’acqua era terribile, a un certo punto è andata via la corrente e siamo scesi dal quarto piano in strada. Non si poteva attraversare: al posto dell’asfalto c’era un fiume. Io volevo portare i miei bimbi a casa di mia suocera perché fossero al sicuro e all’asciutto ma era impossibile anche prendere la macchina, nel box sott’acqua. Sarà da buttare". Poi si è imbattuta nei suoi "angeli", così li chiama: "Operatori della Protezione civile, vigili del fuoco e polizia locale. Due di loro hanno preso in braccio i miei bimbi e altri hanno aiutato me, portandoci dall’altra parte a bordo di un gommone. I bambini erano spaventati ma hanno preso tutto come un’avventura". Portata fino all’ambulanza anche Anna Brigaglia, disabile di 87 anni che doveva andare in ospedale per la dialisi. Disagi per 170 persone rimaste senza corrente.

Altri interventi a Masate, dove i pompieri hanno evacuato la scuola dell’Infanzia Suor Rufina: tutti i bambini sono stati accompagnati fuori a causa dell’aumento del livello idrico. Situazione critica poi a Gessate e a Bellinzago lombardo, dove le strade si sono riempite di fango. In particolare a Bellinzago 50 persone sono state evacuate e, in un asilo nido di via Padana superiore, sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco perché la struttura si era allagata: salvati 10 bambini e 6 adulti.

Sul piano politico, il dibattito è sulle vasche di contenimento: "Il tema – parole del sindaco Beppe Sala – è che Milano va protetta ma le vasche devono essere realizzate non in Milano e quindi a volte ci sono problematiche con i comuni a monte e con la Regione". L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli ribadisce che per proteggere i quartieri dal Seveso "servono tutte le vasche". Ma "sul Seveso – afferma l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è a pieno regime". E "grazie all’attivazione delle vasche realizzate da Regione Lombardia, che limitano le piene del Lambro, stiamo fronteggiando una situazione davvero difficile. Al Comune diciamo di avere più attenzione per la manutenzione ordinaria".