16 ott 2015

Maltempo, Taranto allagata. Benevento conta i danni. Neve sulle Alpi

Attesa una terza perturbazione tra domenica e lunedì, colpirà il Centro Nord

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Strade impraticabili, decine di richieste di soccorso da parte di automobilisti rimasti in panne a Taranto, 16 ottobre 2015 ANSA/ FIASCHETTI

Roma, 16 ottobre 2015 - Il maltempo non dà tregua in diverse zone d'Italia. Ieri l'alluvione a Benevento ha fatto due morti. Inoltre oggi ha perso la vita un operaio di 38 anni che stava effettuando dei lavori per riparare danni causati dal nubifragio su un traliccio elettrico in località Ponte Valentino. Secondo una prima ricostruzione l'operaio sarebbe rimasto folgorato sul traliccio con cavi da 20mila volt. Strade e campagne allagate, danni e paura ma nessun ferito nella notte nell'area di Capua, nel Casertano, per la piena del fiume Volturno che, ingrossato dalle acque dell'affluente Calore, straripato ieri nel Beneventano, prima dell' alba è esondato in più punti. Resterà interrotta ancora per sei giorni la circolazione ferroviaria fra Benevento e Caserta, a causa dei danni provocati dall'esondazione del fiume Calore nella tratta Vitulano-San Lorenzo. L'interruzione comporta allungamenti dei tempi di viaggio che, tra Roma e la Puglia, potranno raggiungere anche le due ore e mezza.

TARANTO ALLAGATA - Enormi disagi ha provocato il nubifragio che si è abbattuto nel Tarantino: strade impraticabili, decine di richieste di soccorso da parte di automobilisti rimasti in panne, caduta di calcinacci, alberi divelti e scantinati allagati. Grande lavoro per vigili del fuoco e Polizia locale. Particolarmente colpiti, nel capoluogo, i quartieri Paolo VI e Tamburi, la città vecchia, San Vito e Lama. Sono centinaia le richieste di intervento pervenute ai centralini dei vigili del fuoco, della Polizia locale e delle forze dell'ordine da parte di cittadini bloccati in casa o nell'auto a causa degli allagamenti. L'acqua ha raggiunto in lacune zone anche i 60-70 centimetri di altezza. Diversi reparti dell'Ilva sono stati resi inagibili dagli allagamenti e la direzione ha invitato i dipendenti a lasciare le postazioni. È rimasto in servizio solo il personale di comandata.

LA SITUAZIONE E LE PREVISIONI - Il maltempo dovrebbe però allentare presa (anche se in modo temporaneo) sull'Italia. Il vortice ciclonico presente sul Nord Italia che ha pilotato due perturbazioni ed è in procinto di portarcene una terza. L'arrivo di aria più fredda ha fatto inoltre abbassare le temperature in modo anche sensibile soprattutto al Nord, dove siamo sotto media e con la neve che ha fatto visita le Alpi fin verso i 1300-1400 metri, ma a tratti anche più in basso. In sintesi: sabato tregua, domenica nuova perturbazione. Le piogge colpiranno Levante Ligure, Emilia Romagna e Toscana, in intensificazione ed estensione sul resto del Centro e marginalmente sul Triveneto. La prossima settimana si aprirà ancora con il maltempo: lunedì il maltempo interesserà soprattutto il Centrosud ed in modo particolare Lazio, Abruzzo, Campania e alta Puglia, estendendosi al resto del Meridione in giornata salvo probabilmente che sulla Sicilia. Anche in questo caso saranno possibili piogge o temporali anche di forte intensità. Nubifragi sono nuovamente possibili su Roma. Al Nord compariranno le nebbie, in banchi nelle ore notturne e al primo mattino sulla Valpadana.

FRANA LA SICILIA - L'ondata di maltempo ha causato frana sulla rete stradale siciliana a ogni livello. L'ultimo smottamento, quello che per alcune ore ha chiuso (per poi essere riaperta stamane con restringimenti) la statale 189 sull'itinerario Palermo-Agrigento, ha ripetuto sul fronte sud-occidentale, quanto da settimane e mesi i siciliani sopportano nei collegamenti autostradali tra Palermo e Catania e tra il capoluogo etneo e Messina. La Sicilia spezzata, come il desiderio di partire e di arrivare senza troppi disagi. Ponte o non ponte. Sono state quarantotto ore di lavoro senza tregua per gli uomini dell'Anas per rimuovere fango e detriti da moltissime strade dell'Isola colpite dall'ultima ondata di maltempo. I maggiori disagi, causati da smottamenti ed esondazioni di fiumi e canali, lungo la strada statale 121 'Catanese', chiusa tra Marianopoli, in provincia di Caltanissetta e Alia, in provincia di Palermo. Resta chiuso invece al traffico provvisoriamente anche un tratto della strada statale 186 'di Monreale', dove prosegue incessantemente il lavoro dell'Anas per liberare l'arteria stradale da fango e detriti. Interrotto al traffico pure un tratto della strada statale 188 'Centro Occidentale Sicula', da Prizzi a Lercara Friddi), sempre in provincia di Palermo, a causa di un allagamento.

LA NEVE SULLE ALPI - Nel Bergamasco la prima nevicata rilevante della stagione. La neve ha ricoperto prati e boschi fino a 1.300 metri di quota. Una bianca spolverata si è registrata nella notte anche a quote più basse, mentre intorno ai 2.000 metri di quota lo spessore della neve ha raggiunto i 25 centimetri. La nevicata ha provocato anche un abbassamento notevole delle temperature. Alle 8.30 di stamattina la colonnina del mercurio segnava a Gromo e a Clusone i 4 gradi sopra lo zero, mentre a Valbondione e Valcanale 2 gradi. Temperature in picchiata anche a Bergamo città, dove alle 8 si sono registrati 9 gradi.

IMBIANCATO L'ABETONE - Prima neve della stagione, la notte scorsa, anche sull'Abetone (Pistoia). La neve caduta in quota ha raggiunto un'altezza di 20 centimetri.

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