23 gen 2021

Lombardia in zona rossa per errore: ecco cosa è successo

Il governo: non erano corretti i dati inviati dalla Regione e relativi alla settimana tra il 4 e il 10 gennaio. Fontana: "No, erano precisi"

giambattista anastasio
Cronaca
Una signora con il proprio caff  d'asporto ringrazia il barista nel primo giorno della "Fase2" determinata dall'emergenza del Coronavirus. Milano 4 Maggio 2020.
ANSA / MATTEO BAZZI
Milano in zona rossa per un errore (Ansa)

La Lombardia si tinge di arancione, ma è giallo sui dati che solo una settimana fa avevano convinto la Cabina di regia ad inserirla tra le zone rosse. L’Istituto superiore di sanità (Iss) è sicuro che in quei dati ci fosse un errore della Regione, che invece smentisce. Un caso cromatico e diplomatico consumatosi in 24 ore. La regione presieduta dal leghista Attilio Fontana diventerà zona arancione già da domani (domenica): fino alla prima serata di ieri l’ordinanza del ministero della Salute non c’era ancora, ma dallo stesso ministero se ne assicurava la firma entro la notte. Qualora dovesse slittare ad oggi, poco cambia: da lunedì il 50% degli studenti delle superiori potrà tornare a far lezione in aula e si porrà fine alla staffetta di occupazioni in corso a Milano. La nuova mappa delle zone Italia Covid Indice Rt: i dati Italia e regione per regione Covid, bar e negozi aperti a Bolzano nonostante la zona rossa La promozione della Lombardia da rossa ad arancione avviene con una settimana di anticipo (qui i criteri) rispetto all’automatismo del Dpcm. Una deroga possibile perché nei dati relativi alla settimana tra il 4 e il 10 gennaio – quelli in base ai quali si era decisa la zona rossa – c’era un errore che la Regione, sostengono l’Iss e il ministero, avrebbe corretto solo il 20 gennaio, quando la Lombardia ha inviato il consueto aggiornamento dei dati sull’evoluzione della pandemia. Zona arancione, rossa e gialla: cosa si può fare nel weekend "In tale aggiornamento – spiega l’Iss nel report – si constata una rettifica dei dati relativi anche alla settimana 4-10 gennaio". Cambiamenti che "riducono in modo significativo il numero di casi che hanno i criteri per essere confermati come sintomatici e pertanto inclusi nel calcolo dell’Rt", l’indice di contagio, l’indicatore che ...

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