Lunedì 20 Maggio 2024
FEDERICA ORLANDI
Cronaca

L’inchiesta sul disastro. Subappalti sotto la lente, il pm vara la task force: "Fare luce su tutte le ditte"

Il procuratore capo Amato: previsti accertamenti sul rispetto delle norme sulla sicurezza "Autopsie? No, evitiamo una violenza inutile sui poveri operai. I corpi subito alle famiglie".

L’inchiesta sul disastro. Subappalti sotto la lente, il pm vara la task force: "Fare luce su tutte le ditte"

L’inchiesta sul disastro. Subappalti sotto la lente, il pm vara la task force: "Fare luce su tutte le ditte"

"La priorità è recuperare tutti i dispersi, i vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta. Lo svuotamento del sito, col contributo di Enel, garantirà una ricerca più facile e sicura". Lo ribadisce il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, facendo il punto sull’inchiesta legata al disastro della centrale idroelettrica di Enel Green Power a Bargi di Camugnano. Dove martedì un’esplosione ha causato sei vittime accertate fino a ieri sera (resta un lavoratore disperso bloccato al piano -9 dell’impianto, allagatosi dopo lo scoppio). C’è un fascicolo aperto per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, per ora senza indagati. "Finché la fase di recupero non è completa, è inutile insistere sul piano delle responsabilità, che presuppone accertamenti ora impossibili, siccome non possiamo accedere al luogo – chiarisce il procuratore –. Accertamenti che affideremo a personale qualificato e specializzato in tema di centrali elettriche e gestione di impianti di questo tipo". Una sorta di pool per la super perizia, come anticipato ieri da Qn.

Nel frattempo, già mercoledì pomeriggio sono stati incaricati consulenti per un esame esterno e Tac sui corpi delle 3 vittime recuperate, da eseguire in queste ore. "La causa delle loro morti è evidente – sottolinea ancora Amato –, sono deceduti per traumi dovuti allo scoppio, ustioni o annegamento. È chiaro che è stato per l’accaduto. Perciò non ho disposto autopsie, una violenza inutilmente invasiva sulle salme e che rallenterebbe la loro consegna ai familiari, che vogliono poter celebrare i funerali". In corso poi gli accertamenti sui rapporti lavorativi all’interno del plesso (tutti i lavoratori coinvolti dall’incidente tranne uno erano di ditte esterne a Enel Green Power, in appalto o subappalto per attività di ammodernamento delle turbine), sul Documento di valutazione dei rischi necessario in caso di attività in appalto, che coinvolge soggetti di aziende diverse sullo stesso sito, e sul rispetto delle norme di prevenzione degli infortuni. Le prime persone sono già state sentite.

Vero è però, chiarisce Amato, che sebbene "ci siano accertamenti in corso sugli appalti e i subappalti, e abbia dato una delega specifica per questo, il subappalto di per se stesso non è un problema o un’irregolarità, è giuridicamente previsto dal codice civile e solitamente vi si ricorre per ottenere professionalità specifiche. Non deve essere vista in ottica pregiudizialmente negativa. Qui noi valuteremo la ’filiera’ delle regole di comportamento, le condizioni delle ditte e se dal punto di vista normativo, di prevenzione e infortunistica sia stato fatto tutto il dovuto". Una volta chiuse le attività di soccorso, la procura anticipa che saranno sequestrati i piani interessati all’incidente, il -8 e -9, e non tutta la centrale. Questo per evitare una "eccessiva dimostrazione muscolare inutile dal punto di vista investigativo" contraria all’esigenza di "avere sul posto la vigilanza attenta di chi gestisce la centrale e da chi ha compiti di verifica e valutazione dal punto di vista amministrativo e ambientale". Infine, sulla segnalazione di "falle sulla sicurezza" dell’impianto, che avrebbe fatto la Uil nel 2022 come riferito dal segretario generale Pierpaolo Bombardieri, il procuratore chiarisce: "Mai notizie di reato in questo senso ci sono giunte dall’autorità di vigilanza preposta, cui avremmo eventualmente girato una segnalazione di questo tipo, che sarebbe stata di sua competenza".