Lunedì 20 Maggio 2024

Migranti, porto sicuro per le due navi ong con 500 persone a bordo

Via libera alla Geo Barents di sbarcare a Salerno, mentre alla Humanity 1 hanno assegnato il porto di Bari. Berlino: "Accolti i primi 164 richiedenti asilo dall'Italia"

Lampedusa, 9 dicembre 2022 - Hotspot affollato, trasferimenti bloccati dal maltempo: resta difficile la situazione a Lampedusa. Nella struttura di contrada Imbriacola ci sono 1.068 ospiti a fronte di una capienza di 350 posti. Gli ultimi ad arrivare sono stati i 33 naufraghi egiziani soccorsi martedì scorso dall'ong Louise Michel in acque internazionali al largo della Libia, sbarcati sull'isola stanotte. La nave, di piccole dimensioni, era in una situazione di emergenza per le avverse condizioni del mare ed è stata quindi fatta giungere al sicuro sul porto. Dopo giorni di attesa, alla fine anche alla Geo Barents e alla Humanity 1, in totale con circa 500 persone a bordo, sono stati assegnati dei porti di sicurezza: la prima attraccherà a Salerno, mentre la seconda sbarcherà a Bari

Intanto i primi 164 richiedenti asilo in Italia sono stati accolti in Germania. Lo fa sapere l'ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling in un post su Twitter. "Sulla migrazione la solidarietà funziona. La Germania ha accolto il maggior numero di migranti dall'Italia attraverso il meccanismo accordato. Sono vite, non numeri. Collaboriamo strettamente con l'Italia in questo senso", si legge. 

Fatima ha partorito sulla Geo Barents due giorni fa (Ansa)
Fatima ha partorito sulla Geo Barents due giorni fa (Ansa)

La Humanity 1, a quanto si apprende, attraccherà a Bari con 261 persone soccorse tra il 4 e il 6 dicembre in tre diverse operazioni in acque internazionali. Tra di loro anche tre neonati e quasi 70 minori accompagnati. Una trentina, invece, le donne, alcune delle quali incinta. 

I 248 naufraghi sulla Geo Barents, invece, alla fine sbarcheranno a Salerno, anche se ci metteranno ancora 24 ore per arrivare. "A bordo abbiamo persone che arrivano dall'Etiopia, dal Sud Sudan, da paesi in guerra e dall'estrema povertà - dice Fulvia Conte, responsabile dei soccorsi di Msf -. Tantissimi ci raccontano delle violenze e degli abusi che hanno subito sia nei loro paesi d'origine che durante il viaggio nel deserto e in Libia". Già tre le evacuazioni mediche urgenti, l'ultima quella di un 14enne con forti dolori addominali. "Abbiamo tantissime donne e minori non accompagnati", spiega il team. Il più piccolo tra i minori che hanno affrontato la traversata da soli è un bimbo di dieci anni. "Mio fratello non è riuscito a imbarcarsi", ha detto tra le lacrime ai soccorritori una volta a bordo. 

Intanto il vicepremier Antonio Tajani si trova al vertice Eu Med-9 ad Alicante, dove, tra l'altro, si discute anche di immigrazione. "Noi abbiamo posto e continueremo a porre in tutte le sedi un problema che è globale. Non è una questione Italia-Francia o Italia-Germania. Noi vogliamo che si affronti un tema che può essere risolto solo a livello europeo", ha spiegato Tajani a margine dei lavori. "Sono le stesse parole di Papa Francesco, che confermano la bontà della nostra richiesta. Abbiamo trovato ascolto da parte di tanti paesi, non c'è soltanto il corridoio mediterraneo", ha proseguito il titolare della Farnesina. "Ben venga la proposta della Commissione europea, che sarà nel documento finale approvato dal vertice di Alicante, per la rotta mediterranea. La giudichiamo positivamente. E' un passo importante che va nella direzione delle richieste italiane. Per il resto, vogliamo che si affronti anche la questione della rotta balcanica", ha aggiunto.