.LA SEQUENZA

Settantenne pestato da un giovane in zona Santa Croce e trasportato d’urgenza in ospedale. Da chiarire i motivi del folle gesto. Un testimone: "Ho sentito la frase ’il cane si tiene legato’".

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Una furia bestiale, spuntata per caso all’angolo di un vicolo di Santa Croce, centro di Firenze. A metà giornata, alla luce del sole, un anziano pestato a sangue da un giovane. Il motivo? Si parla di dissidi sulla gestione di un cane, che nel filmato non appare. Può bastare questo a spiegare l’inspiegabile? Sembrava finita con uno calcio allo stomaco (e già siamo fuori dal mondo) ma in pochi secondi la situazione è degenerata ed è partita una sequela di colpi assestati con cinismo. Un calcio alla schiena, due, e poi alla testa del poveretto. A una manciata di metri da Santa Croce, una delle piazze più amate dai turisti di tutto il mondo, un settantenne è stato vittima di un pestaggio. È successo alle 13.40 del 27 dicembre in via de’ Bentaccordi. La furia è stata immortalata dalla telecamera di una videosorveglianza privata e ha scatenato lo sdegno del quartiere.

I frame non lasciano spazio all’immaginazione: alle 13.40 quando il settantenne attraversa la strada. A un certo punto, un ragazzo con un giubbotto e i pantaloni da ginnastica si scaglia contro di lui, lo insegue e lo scaraventa contro il muro con due calci alla schiena. La vittima non regge l’urto e prima di cadere a terra batte la testa contro il muro. È allora che il ragazzo inizia a riempirlo di calci allo stomaco, lungo la schiena, poi in testa. Poteva ucciderlo. La vittima rotola a terra, non reagisce ma cerca di schivare i colpi coprendosi la testa con le mani. Dopo pochi secondi, richiamati dalle sue urla, alcuni passanti si avvicinano per vedere cosa fosse successo. Il ragazzo allora si allontana come se niente fosse, mentre l’anziano resta steso sul marciapiedi. Sul posto i sanitari del 118, che hanno trasportato l’uomo in ospedale, e i carabinieri.

I motivi che hanno portato al pestaggio non sono chiari. Secondo alcune testimonianze, l’aggressore avrebbe farfugliato frasi del tipo "il cane si tiene legato". Un episodio che ricorda da vicino quanto successo al novantunennne Giampaolo Matteuzzi, aggredito mentre camminava in via degli Orti Oricellari, vicino alla stazione di Santa Maria Novella. Era il 6 ottobre quando l’anziano, ex campione italiano di staffetta, tra l’indifferenza dei passanti, è stato preso a pugni e rapinato da un somalo di 25 anni, poi arrestato dalla polizia. Lo stesso che aveva aggredito i primi di ottobre il priore della Basilica di Santo Spirito, Giuseppe Pagano.

Il pestaggio in questione sarebbe avvenuto durante una passeggiata mattutina e solo l’intervento di un residente, che avrebbe indotto l’aggressore ad andarsene, avrebbe evitato il peggio. Ora Santa Croce è sotto choc. Una storica abitante parla dopo aver visto l’anziano a terra: "Non si muoveva. Ho avuto paura". Anche Emanuele Corti Grazzi, un altro residente, è sbigottito: "Ho visto le immagini. Non conosciamo i motivi che abbiano portato a tanta violenza, ma qualunque sia stato è vergognoso prendersela in questo modo con una persona di quella età. Mi chiedo che futuro abbia la nostra città". Amareggiato Riccardo Tarantoli, presidente Silb Confcommercio Firenze e titolare di un locale in via de’ Benci, a pochi metri da via de’ Bentaccordi: "La sicurezza non è solo un problema notturno ma anche diurno. Chiediamo più controlli". Come dare loro torto?