La politica e i ricoveri. Più volte in ospedale per trauma cranico

Panico si era candidata alle provinciali con la destra. Conosciuta in città, aveva lavorato nel patronato Caf. .

La politica e i ricoveri. Più volte in ospedale per trauma cranico

La politica e i ricoveri. Più volte in ospedale per trauma cranico

Un matrimonio alle spalle e una figlia di 16 anni ache viveva con il padre, e la candidatura nella lista dell’Unione di Centro a sostegno del presidente regionale Maurizio Fugatti. Maria Antonietta Panico, trovata morta dall’ex marito in casa sua in via Vicenza a Trento, aveva 42 anni. Disoccupata da qualche tempo, era nata a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi e aveva conseguito il diploma di ragioniera prima di emigrare. A Trento aveva lavorato per anni come cameriera prima di diventare cassiera in alcuni supermercati. Poi aveva trovato lavoro in un patronato Caf. Successivamente aveva lasciato l’impiego per cercarne un altro.

Attualmente aveva un altro compagno, che però aveva ricevuto un divieto di avvicinamento. Era stata ricoverata più volte per alcuni traumi cranici. Nel 2018 si era candidata nella lista a supporto del governatore Fugatti con lo slogan "Il mio impegno per il cambiamento". Due anni dopo la corsa alle elezioni comunali con una lista civica a sostegno di Andrea Marler, che oggi la ricorda con l’AdnKronos: "Era una persona di una grande disponibilità e gentilezza. L’avevo vista due mesi fa l’ultima volta e in quell’incontro mi era parsa diversa, fragile, non totalmente lucida". Ad agosto 2023 si era schierata con Fratelli d’Italia e aveva fatto un endorsement per il candidato Giacomo Bezzi, poi eletto consigliere provinciale.

Sul suo profilo Facebook risultava "impegnata". Usava la pagina per condividere immagini emozionali e vignette di Snoopy, il suo ultimo post è seguito dalle condoglianze degli amici. "Ma cosa succede? È un bollettino di guerra ormai", scrivono riferendosi ai casi di cronaca con omicidi di donne. In un post del 27 novembre scorso proprio Maria Antonietta Panico condivideva una petizione per una direttiva europea contro i femminicidi: "Più siamo e più ci daranno ascolto. Crescono i casi di femminicidio, violenza e molestie in Europa. Aiutaci a creare un futuro più sicuro e giusto per tutte le donne!".

Ancora prima, agli inizi di novembre, condivideva un post di Amnesty International contro la violenza sessuale: "Chiediamo la revisione del codice penale affinché qualsiasi atto sessuale non consensuale sia punibile. Tu puoi essere al fianco delle donne. Basta una firma. Fai la differenza, firma ora". E ancora: "Il sesso senza consenso è stupro". Poi un contenuto di Terre des Hommes: "La violenza sulle donne non è solo fisica o sessuale. Si presenta in varie forme: psicologica, economica, nelle restrizioni sociali, nel body shaming". La Procura sta esaminando i suoi tabulati telefonici per verificare messaggi e chiamate, e sta ascoltando i parenti e gli amici. Quando il suo corpo è stato ritrovato era morta da almeno due giorni. Domenica prossima Antonietta avrebbe compiuto 43 anni.