La cattedrale di Parigi. Restauro a tempo di record. Notre-Dame riapre nel 2024

di Giovanni Serafini PARIGI Il Pantheon, la cupola dorata degli Invalidi, il nastro argent...

La cattedrale di Parigi. Restauro a tempo di record. Notre-Dame riapre nel 2024
La cattedrale di Parigi. Restauro a tempo di record. Notre-Dame riapre nel 2024

Il Pantheon, la cupola dorata degli Invalidi, il nastro argenteo della Senna, la Tour Eiffel, i tetti di ardesia che si rincorrono a perdita d’occhio: "È una vista formidabile su Parigi, l’immagine di una Francia che è capace di rinascere", commenta entusiasticamente Emmanuel Macron. Il presidente è andato a visitare ieri, per la quarta volta, l’enorme cantiere di Notre-Dame dove un esercito di operai, carpentieri, restauratori, architetti, ingegneri, tecnici, vigili del fuoco e responsabili della sicurezza – più di 500 persone – sono al lavoro dal 15 aprile 2019. Quel giorno un terrificante incendio minacciò di distruggere per sempre questo monumento carico di simboli e di storia, gioiello dell’architettura gotica visitato ogni anno da 12 milioni di persone.

La sfida lanciata da Macron all’epoca annunciava la ricostruzione e la riapertura della chiesa in un tempo massimo di cinque anni: sembrava un’impresa impossibile, considerando le devastazioni provocate dalle fiamme che per tutto il pomeriggio e tutta la notte avvolsero i muri laterali e la facciata. L’impegno dello Stato, le donazioni offerte da imprenditori e cittadini (840 milioni di euro), l’abnegazione del generale Louis Georgelin cui venne affidata la direzione dei lavori (è morto improvvisamente nell’agosto scorso), tutto ha contribuito alla realizzazione del miracolo. La tabella di marcia è rispettata al millimetro, la gigantesca struttura secolare in legno di quercia è stata ricostruita, al pari della guglia che sale come una freccia a 96 metri di altezza verso il cielo; anche la grande croce che dominava la basilica è stata rimontata e benedetta.

Mancano adesso la copertura del tetto (400 tonnellate di piombo), l’installazione sulla griglia del gallo dorato simbolo della Francia, il rifacimento delle vetrate delle cappelle laterali, infine la risistemazione dello sbalorditivo organo settecentesco con le sue 8000 canne e i suoi 115 registri. "Notre-Dame è il sito più bello del mondo, penso che tutti vorrebbero essere qui", dice la restauratrice Giuseppina Genna, venuta dall’Italia per ridar vita ai fregi della facciata.

L’8 dicembre 2024, festa dell’Immacolata Concezione, a pochi mesi dalla conclusione dei Giochi olimpici, la cattedrale che è il simbolo della storia di Francia riaprirà i battenti: 1500 sedie in quercia massiccia accoglieranno i visitatori. "Ho invitato Papa Francesco, spero davvero che possa venire", ha annunciato Macron dopo esser sceso (in ascensore) dai 30 piani delle impalcature ed essersi tolto il casco bianco obbligatorio sul cantiere.