Venerdì 19 Aprile 2024

La 12enne era stata dimessa. Gioca a football americano e si fa male in uno scontro. Muore dopo pochi giorni

I test approfonditi al Pronto soccorso avevano dato esito negativo. L’ipotesi: "Fatale una trombosi causata da uno scontro in allenamento". Sarà decisiva l’autopsia. I genitori della ragazzina sono militari americani.

La 12enne era stata dimessa. Gioca a football americano e si fa male in uno scontro. Muore dopo pochi giorni

La 12enne era stata dimessa. Gioca a football americano e si fa male in uno scontro. Muore dopo pochi giorni

Tutto è iniziato con uno scontro fortuito di gioco durante un allenamento di football americano. Sembrava soltanto un trauma al ginocchio sinistro. Ma quattro giorni dopo la ragazzina di dodici anni, di nazionalità statunitense, è stata trovata morta a letto dal papà e dalla sua compagna, nella loro abitazione di Prata di Pordenone. La scoperta tragica pochi minuti dopo le 9,30: quando i genitori sono andati in camera sua per svegliarla, dato che stranamente la figlia non si alzava. La famiglia è di militari in servizio alla Base Usaf di Aviano (Pordenone).

Venerdì scorso, durante la consueta attività sportiva, c’era stato un infortunio. Sulle prime non sembrava nulla di grave. Visitata dallo staff, era tornata a casa dolorante, ma senza alcun tipo di avvisaglia o preoccupazione. Nelle quarantotto ore seguenti la situazione non è, tuttavia, migliorata. Così domenica il papà ha accompagnato la ragazzina al Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Pordenone. Lì la giovanissima paziente è rimasta per alcune ore. Dopo una visita generale e una ortopedica – definite "molto accurate" – sono stati eseguiti radiografia ed ecografia al ginocchio: lo specialista li ha refertati senza individuare alcuna complicazione. La ragazzina è stata dimessa con la prescrizione di un antidolorifico e qualche giorno di riposo.

Ieri mattina, però, il dramma. Erano passate da poco le 9.30 quando la compagna del papà è andata a svegliarla per controllare le sue condizioni: visto l’infortunio, la dodicenne non era andata a scuola restando a casa. La ragazzina non dava segni di vita. Immediata la richiesta di soccorso al 112: mentre l’equipe sanitaria raggiungeva il piccolo paese della provincia di Pordenone – giungendo a destinazione dopo soli 11 minuti dalla richiesta – il papà e la compagna, guidati al telefono dalla centrale operativa Sores Fvg, hanno praticato un disperato massaggio cardiaco. Manovre che, però, sono risultate vane. Il medico legale ha accertato in seguito che il decesso era avvenuto già da alcune ore, probabilmente nel corso della notte. Originato forse da una trombosi venosa profonda, che potrebbe aver generato un’embolia polmonare.

La procura della Repubblica di Pordenone sta attendendo il verbale dei carabinieri e delle equipe di emergenza prima di procedere. Sarà l’autopsia a cercare di stabilire la causa del decesso e se ci siano stati collegamenti con il trauma sportivo. Gli accertamenti dovranno coinvolgere anche la polizia giudiziaria degli Stati Uniti perché l’allenamento di football si stava svolgendo all’interno della base militare, dove la giurisdizione è americana. È probabile l’iscrizione nel registro degli indagati dei medici che hanno preso in carico la ragazzina: si tratta di un atto dovuto a tutela delle garanzie difensive, che permetterà di nominare periti di parte durante l’esame autoptico.

Marco Principini