di Claudia Marin L’Europa, ma anche le agenzie di rating, concedono una linea di fiducia senza precedenti a Mario Draghi e al suo ministro dell’Economia, Daniele Franco, al suo debutto all’Eurogruppo di Bruxelles. Restano tutte le incertezze per il futuro, legate all’andamento della pandemia, per la quale l’imperativo dei ministri dell’Economia dell’Eurozona è accelerare al massimo la campagna vaccinale, ma non mancano due avvisi non negativi. Da un lato, c’è l’indicazione sull’esigenza di mantenere in piedi tutti gli stimoli a sostegno dell’economia, compresi indennizzi e ristori,...

di Claudia Marin

L’Europa, ma anche le agenzie di rating, concedono una linea di fiducia senza precedenti a Mario Draghi e al suo ministro dell’Economia, Daniele Franco, al suo debutto all’Eurogruppo di Bruxelles. Restano tutte le incertezze per il futuro, legate all’andamento della pandemia, per la quale l’imperativo dei ministri dell’Economia dell’Eurozona è accelerare al massimo la campagna vaccinale, ma non mancano due avvisi non negativi. Da un lato, c’è l’indicazione sull’esigenza di mantenere in piedi tutti gli stimoli a sostegno dell’economia, compresi indennizzi e ristori, dall’altro, c’è il commissario Paolo Gentiloni che ipotizza l’arrivo dei primi fondi del Recovery Plan anche prima dell’estate: "È nell’interesse di tutti accorciare i tempi, ma per ora bisogna accelerare le ratifiche dei Parlamenti nazionali e la preparazione delle bozze". Il tutto mentre Angela Merkel rinforza l’endorsement al neo premier ("da convinto europeo lei si è già impegnato con successo in passato per l’unità e la stabilità dell’Europa") e da Moody’s sottolineano che il nuovo esecutivo "migliora" le prospettive dell’Italia per un "efficace utilizzo dei fondi", anche se restano le "sfide di lungo termine".

Certo è che il nome di Draghi in Europa fra premio su tutto. E non a caso è stato accolto "con calore" dall’Eurogruppo. Franco "ha partecipato molto molto attivamente" alla riunione dell’Eurogruppo, "fornendo molti contributi importanti alle discussioni che abbiamo avuto", ha raccontato il presidente Paschal Donohoe. I ministri sono molto curiosi di conoscere le priorità del nuovo governo italiano, ma hanno piena fiducia nella sua guida. "Mario Draghi rappresenta politiche molto intelligenti ed è un vero europeo", ha incalzato il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, prima dell’Eurogruppo. La riunione è stata soprattutto un’occasione per i ministri di fare il punto sulla situazione dell’emergenza sanitaria ed economica. E, a differenza di qualche mese fa, le aspettative vengono tenute a freno. È stata sottolineata la necessità di estendere con la massima velocità possibile le campagne vaccinali, anche su scala globale. E, in attesa del successo della campagna, la situazione economica "resta seria, l’occupazione è molto bassa, il Coronavirus ha avuto un impatto su tutti i settori dell’economia, e c’è ancora bisogno di proteggere i cittadini", ha detto Donohoe.

"Dobbiamo fare scelte sagge sulle politiche di bilancio, abbiamo già deciso che la clausola di sospensione del Patto di Stabilità sarà attiva per tutto l’anno, ma che succederà nel 2022? Gli Stati hanno bisogno presto di guida su questo fronte", ha insistito, a sua volta, il commissario Gentiloni. Sarà lui, a marzo, a definire i parametri che Bruxelles userà per decidere quando riattivare il Patto. E a maggio, dopo le previsioni economiche di primavera, darà indicazioni sull’orientamento di bilancio da mantenere per il resto dell’anno e possibilmente per il 2022, se si potrà andare così in là con la previsione.