Boom di influenza e Covid, Pregliasco: “800mila casi a Natale compresi altri virus”

E’ questo lo scenario prospettato dal virologo dell’Università Statale di Milano. Il direttore di Malattie Infettive al policlinico di Genova, Bassetti: “Non ci sarà un ritorno alle restrizioni del 2020”

Roma, 7 dicembre 2023 – Era già stato annunciato un picco di influenza e Covid entro Natale. Ora arriva una stima più precisa sulla portata dell’ondata di influenza che quest’anno terrà a casa un buon numero di italiani. Le previsioni parlano di “800mila casi a Natale tra influenza vera e propria, virus respiratorio sinciziale (Rsv), metapneumovirus e anche un po' di Covid”, sul quale “è difficile fare stime perché i dati sono sempre sottostimati”. E’ questo lo scenario prospettato dal virologo dell’Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco che  per "la settimana clou" prevede un buon numero di italiani messi a letto da "sindromi con febbre sopra i 38 gradi", spiega all'Adnkronos Salute, e almeno "un sintomo respiratorio, più un sintomo generale”.

Il virologo Fabrizio Pregliasco
Il virologo Fabrizio Pregliasco

Approfondisci:

Covid: nell’ultima settimana 60mila contagi e 307 morti. Salgono tutti i parametri

Covid: nell’ultima settimana 60mila contagi e 307 morti. Salgono tutti i parametri

"Il Covid è in crescita", perciò l’attenzione deve restare massima. “Se è vero che nella stragrande maggioranza dei casi non è grave – conclude Pregliasco –, nell'anziano e/o nel soggetto a rischio, che magari non si è vaccinato o si è stancato di vaccinarsi, il virus può arrivare ancora a uccidere”.

“Ma non dobbiamo neanche pensare ad un ritorno delle restrizioni come nel 2020”, rassicura il direttore di Malattie Infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti. “Oggi – spiega all’Adnkronos Salute –  l'identikit del paziente che arriva in ospedale purtroppo è l'80-90enne che non hanno mai fatto la dose di richiamo nel 2022 e nel 2023. Sono molto indietro. Ha ragione il senatore Lucio Malan, non esistono tifosi e non si può pensare ad un ritorno di lockdown, obblighi e mascherina. E' una circolazione virale tipica dove si incrociano Covid e influenza, credo che la cosa più importante non è parlare di Ffp2 o chiusure ma di convincere le persone anziane a vaccinarsi. Oggi abbiamo fatto il vaccino anti-Covid ad un over 80 su 6 mentre dovremmo arrivare al 50%".

Per iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui