Influenza 2024, perché non è finita. Pregliasco: “Ci saranno almeno altri 7 milioni di casi”

Raggiunto il picco, inizia la fase discendente. Dai virologi è stata definita la peggiore ondata influenzale degli ultimi 15 anni. Ecco cosa l’ha provocata

Roma, 13 gennaio 2024 – Abbiamo ‘scavallato’ il picco influenzale che ha toccato il suo massimo nel corso delle festività – tra Natale, Capodanno e Befana –, come è stato detto ieri, ma “la stagione influenzale è tutt’altro che finita". I virus, infatti, “ci terranno compagnia fino alla fine di febbraio”. Sono queste le previsioni sull’andamento epidemiologico del virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell'Irccs ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio. Se finora le sindromi simil-influenzali hanno colpito oltre 6,7 milioni di italiani, di cui oltre 1 milione dall’1 al 7 gennaio 2024, prima che “la peggiore influenza degli ultimi 15 anni” possa finire in archivio dovremo aspettarci “più o meno altrettanti contagi di quelli registrati finora nella fase discendente. In totale saranno circa 15 milioni entro la metà di febbraio 2024”. 

Influenza, Pregliasco: "Siamo a metà epidemia, entro metà febbraio 15 milioni di casi"
Influenza, Pregliasco: "Siamo a metà epidemia, entro metà febbraio 15 milioni di casi"

Professore, cosa ha provocato questo picco influenzale, definito il peggiore degli ultimi 15 anni?

"Siamo stati travolti da un cocktail piuttosto ‘spiacevole’ di virus respiratori: l’H1N1, pronipote del virus pandemico del 2009 dell’influenza suina, il virus sinciziale, contemporaneamente alla fiammata del Covid”.

C’è stato un boom di contagi, perché?

"Un dato in particolare può aiutarci a capire cosa è successo. La copertura vaccinale nella popolazione degli over65 è del 45%, la percentuale più bassa dal periodo pre-Covid. L’impatto sui Ps è legato al fatto che sia gli anziani che i fragili sono i più esposti a effetti pesanti”. 

Negli ultimi giorni il numero degli accessi al Pronto soccorso per influenza è schizzato, aumentando del 20-30%. Il nostro Sistema sanitario sarà in grado di reggere ancora? 

"L’ondata ‘pesante’ è superata e il Sistema sanitario ha già dimostrato di riuscire a tamponare l’onda d’urto. La pressione sugli ospedali non può che attenuarsi”.