GLI STUDENTI DELL' IPSIA  G. MARCONI DI S.G.V.NO: L'OCCASIONE DEL TERREMOTO E' STATA PRESA ANCHE COME MOMENTO DI SVAGO
GLI STUDENTI DELL' IPSIA G. MARCONI DI S.G.V.NO: L'OCCASIONE DEL TERREMOTO E' STATA PRESA ANCHE COME MOMENTO DI SVAGO

Arezzo, 21 dicembre 2014 - Il terremoto bussa alle porte della Valtiberina. Mentre il Valdarno, a parte alcune scosse non strumentali ma quasi, si gode una piccola tregua, una scossa c'è stata proprio nella valle di Piero. E' avvenuta alle 16.51 e ha interessato la fascia di Badia Tedalda, Borgo Pace, Pieve Santo Stefano, Sestino e Sansepolcro. La magnitudo è 3.6. Non si segnalano danni ma è stata avvertita con una certa chiarezza anche al Borgo, specie ai piani alti. I Comuni di Sansepolcro e Monterchi per precauzione con un'ordinanza hanno deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado domani.

In Valdarno l'ultima scossa di magnitudo 3 è stata avvertita alle 18 di oggi. Un'altra scossa notturna c'era stata poco prima delle 2, che sfiora i 3 gradi Richter, mentre lo sciame dà una tregua ma continua con microeventi comunque registrati dalle apparecchiature. Ieri mattina la sveglia bis con le scosse, dopo una notte tranquilla, ad un'intensità di 3.5. In tutto tre scosse, tutte intorno alle prime luci del mattino. E fanno poker con la scossa dell'altra sera. Una scossa alle 19.37, un 3.8 che è sotto il 4.1 delle 11 e qualcosa ma è stata avvertita perfino meglio, forse per le sue caratteristiche. Era stata la scossa di ieri sera a spingere San Giovanni Valdarno a chiudere le scuole anche oggi e a rafforzare la decisione che in questo senso era già stata presa da Cavriglia, Piandiscò, Castelfranco e Laterina.

Castelfranco-Piandiscò ha deciso per due giorni anche la chiusura degli edifici pubblici: e San Giovanni si è accodata sulla linea della precauzione, decidendo di non aprire nel weekend il Teatro Bucci, era in programma uno spettacolo di balletto per il quale dovrà essere fissata un'altra data. Conseguenze anche nel calcio, sempre legata alla frenata del comune unico di Castelfranco: rinviata la partita che era in calendario per oggi tra Vaggio Piandiscò e Santa Firmina

Come al solito l'area più sensibile resta quella di San Giovanni e a Cavriglia. Ma anche Montevarchi stavolta è saltata dalla sedia al brivido.

In mattinata a San Giovanni erano stati fatti uscire gli studenti di tutti gli istituti superiori: dall'Itis al Professionale a Ragioneria al liceo. I i vigili del fuoco sono al lavoro per i controlli, sia pur finora di routine. L'ultima scossa è stata la più forte, magnitudo 4.1, tanto da essere avvertita in questo caso con chiarezza anche a Montevarchi, che a quel punto ha preso anche lei le contromosse.

A Cavriglia usciti i ragazzi dalle scuole elementari e medie, i ragazzi portati nei classici percorsi esterni decisi nelle prove di evacuazione: e nel pomeriggio il sindaco decide anche per la chiusura precauzionale delle scuole al sabato, anche se non sono stati verificati dei danni agli stabili. Le lezioni, sisma permettendo, riprenderanno regolarmente lunedì mattina.

Stessa cosa anche a Bucine e ad Ambra, dalle elementari alle medie: e a fine mattinata è arrivato anche il sindaco Pasquale Tanzini a confermare il via libera ai ragazzi, naturalmente fatta salva l'attesa dell'arrivo delle famiglie per i ragazzi minorenni.

Una zona tenuta costantemente sotto osservazione è il paese vecchio di Castelnuovo: qui gli esperti della protezione civile sono andati a piazzare i sismografi, proprio per avere un quadro aggiornato della situazione.

In mattinata fuori anche elementari e medie di Terranuova Bracciolini, su decisione del sindaco Chienni anche se, qui come altrove, non si sono verificati danni o momenti di vero panico.













Il terremoto non conosce confini di province. E' vero che si è abbattuto nel suo epicentro nella zona tra Firenze e Siena, tagliando da parte a parte la zona del Chianti. E il Chianti è una delle classiche zone di confine dell'aretino.

E la conferma è immediata: la scossa in particolare delle 10.45 è stata avvertita in modo molto chiaro in particolare a Cavriglia. "Mi sbattevano le ante delle porte e poi ho sentito un gran botto" racconta una ragazza su facebook, che vive nella zona di Vacchereccia. Ed è stata avvertita in particolare ai piani alti anche a San Giovanni Valdarno, mentre per ora non risulta che l'onda abbia "investito" anche Montevarchi.

Qualcuno ha sentito anche la scossa notturna di poco dopo l'una ma in modo decisamente meno forte. E domani diversi comuni, tra cui Cavriglia, hanno deciso di mantenere le scuole chiuse per motivi precauzionali