Lunedì 15 Aprile 2024

Il dolore nella scuola di Giorgia : "Ai bimbi non diremo del rogo". La preside: servono le parole giuste

L’ultimo ricordo della piccola morta nell’incendio: portava il sole, doveva andare dal parrucchiere ed era felice

Il dolore nella scuola di Giorgia : "Ai bimbi non diremo del rogo". La preside: servono le parole giuste

Il dolore nella scuola di Giorgia : "Ai bimbi non diremo del rogo". La preside: servono le parole giuste

"Siamo allibiti. Ci piange il cuore. Era una famiglia fantastica". Da quando l’assessore comunale alla Scuola, Daniele Ara, ha portato la vicinanza sua e di tutta l’Amministrazione a scuola, informando della morte di Giorgia Alejandra e dei suoi fratellini di due anni Mattia Stefano e Giulia Maria, Margherita Gobbi rimugina su una domanda: "Perché era accesa quella stufetta? Perché? Non c’è freddo". Una domanda che non trova risposta. Voce rotta, lei è la preside della materna della sorellina maggiore Giorgia Alejandra. Una scuola parte dell’Istituto comprensivo 1, il cui nome ora suona beffardo: Futura. Come il futuro che questi tre bimbi non avranno. Una materna statale da 100 posti in via del Tintoretto, in periferia.

"Giorgia Alejandra – la descrive la preside - era fantastica, solare, allegra, ben inserita". Sei anni il 22 gennaio scorso, con tanto di festa alla materna, a settembre sarebbe andata all’elementare Giovanni XXIII, nello stesso istituto comprensivo. L’ultimo ricordo della bimba è affidato ad una sua maestra a cui giovedì ha confidato che sarebbe andata dalla parrucchiera. "Domani (ieri, ndr) mi dici come sto", avrebbe detto. "Siamo sconvolti – racconta la preside –. Il papà e la mamma erano attentissimi ai figli. La mamma faceva di tutto per i suoi bambini. Non riusciamo a spiegarci come sia potuto accadere". Una famiglia come tante che non viveva certo "in situazione difficoltà o che fosse seguita dai servizi sociali. Mamma e papà lavoravano moltissimo per i loro figli che erano molto seguiti". Mentre alla preside, la notizia l’ha portata l’assessore Ara, alle maestre e alla dade di Giorgia Alejandra è arrivata come un fulmine a ciel sereno da una docente. Il cellulare della preside non smette di squillare un secondo. Tra le tante chiamate quella del provveditore Giuseppe Antonio Panzardi che, riferisce Gobbi, ha espresso "la vicinanza di tutta l’amministrazione scolastica per l’immane tragedia e si è messo a nostra disposizione per qualunque eventualità".

Per gestire la prima emergenza, supportando le docenti e le dade, la preside ha allertato la psicologa dello Sportello d’ascolto che si è subito attivata. "Ieri sera – racconta Gobbi - abbiamo organizzato un incontro di supporto per le maestre e per le dade. Sono molto scosse". Una scuola sotto choc che ha cercato di tutelare al massimo la ventina di compagni di Giorgia Alejandra. "Non li abbiamo informati di quello che è accaduto – avverte la preside –, spetta ai loro genitori farlo. Ogni famiglia, con le sue modalità e come lo ritiene più opportuno, spiegherà tutto ai propri figli. I genitori sanno come rapportarsi i loro bimbi, li conoscono a fondo". Per fortuna davanti c’è il fine settimana che può aiutare i bimbi a metabolizzare. "Noi comunque siamo qui, siamo a loro supporto", avverte Gobbi.

Non solo la materna statale, ma anche il nido comunale Allende si è trovato coinvolto perché l’asilo è frequentato dai gemellini Mattia Stefano e Giulia Maria. "Appena siamo stati informati- spiega l’assessore comunale alla Scuola, Daniele Ara che si è recato di persona al nido - ci siamo subito attivati con la pedagogista di riferimento del nido, lo psicologo e i nostri esperti così da affiancare educatrici, dade e famiglie nell’elaborazione di questa tragedia". Le stesse educatrici, ieri mattina, si stavano organizzando "anche sulle modalità di rapportarsi con i bimbi e con le famiglie".