Mercoledì 22 Maggio 2024

Il caso La Russa junior. Droga dello stupro, i test lasciano dubbi

Indagini a Milano: nei capelli della 22enne il Ghb c’è, ma forse è fisiologico

Il caso La Russa junior. Droga dello stupro, i test lasciano dubbi

Il caso La Russa junior. Droga dello stupro, i test lasciano dubbi

La consulenza conferma la presenza di tracce del principio attivo del Ghb nei capelli della ragazza, con una "concentrazione fisiologica della molecola". Non è possibile, quindi, "esprimersi in riferimento a una singola somministrazione di Ghb in quanto tale evenienza non avrebbe prodotto un’apprezzabile variazione delle concentrazioni rilevate". Non ci sono elementi per confermare l’assunzione o la somministrazione della cosiddetta "droga dello stupro" nel caso della 22enne che, con la sua denuncia per presunti abusi nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, ha fatto scattare l’inchiesta per violenza sessuale a carico di Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato, e dell’amico dj Tommaso Gilardoni. È quanto emerge dalle conclusioni della consulenza disposta dalla procura di Milano ed effettuata con accertamento tecnico irripetibile sui capelli della ragazza, depositata ieri. Le analisi sono state affidate dal pm Rosaria Stagnaro all’esperto di tossicologia forense e docente all’Università Statale, Domenico Di Candia. Le analisi "rappresentative di un arco temporale di circa 5 mesi dalla data del prelievo, hanno evidenziato, in ciascuno dei 5 segmenti analizzati, una concentrazione fisiologica della molecola". E "le concentrazioni di Ghb evidenziate sono sovrapponibili a quelle comunemente attese in soggetti non consumatori della molecola". In sostanza, la consulenza non è dirimente sulla questione del Ghb, perché il range di dati è compatibile con una produzione fisiologica. I legali della 22enne nei mesi scorsi avevano depositato ai pm una propria consulenza nella quale si sosteneva che erano state riscontrate tracce di Ghb in un periodo compatibile con la notte tra il 18 e il 19 maggio, quando sarebbero avvenute le violenze denunciate dalla giovane, ex compagna di scuola del figlio del presidente del Senato e incontrata in un locale nel centro di Milano, che quella sera oltre a tranquillanti aveva assunto cannabis, cocaina e bevuto drink. Gli avvocati Adriano Bazzoni e Vinicio Nardo, difensori di Leonardo Apache La Russa, esprimono intanto "soddisfazione" per gli esiti della consulenza: "Confermano in maniera assoluta che i livelli di Ghb rilevati nel capello della ragazza sono costanti nell’arco dei cinque mesi esaminati e che tali livelli escludono assunzioni esterne".

Andrea Gianni