I nodi del dopo alluvione in Emilia-Romagna. Figliuolo: i soldi ci sono. "Proroga a fine anno per chiedere gli indennizzi"

Il commissario del governo: prima tranche di aiuti da 600 milioni a famiglie e imprese "Lavoriamo su seimila interventi di assoluta urgenza per mettere in sicurezza il territorio" .

Il commissario straordinario per la ricostruzione in visita alle zone alluvionate nel Riminese
Il commissario straordinario per la ricostruzione in visita alle zone alluvionate nel Riminese

Bologna, 24 settembre 2023 – Generale Francesco Figliuolo a quanto ammonta il danno dell’alluvione e che cifre ha già messo a disposizione il Governo?

"Il Governo ha disposto uno stanziamento iniziale di circa 2 miliardi e 620 milioni, di cui 1 miliardo e 28 milioni di euro per il 2023, oltre a 750 milioni di euro per il 2024 e 841 milioni di euro per il 2025, a cui si sono aggiunti ulteriori 519 milioni con provvedimenti ad hoc. Per capire la complessità degli interventi, ricordo che l’alluvione ha costretto 23mila persone a lasciare la propria casa, colpendo un’area di circa 1.600 chilometri quadrati, con decine di migliaia di edifici sommersi da acqua e fango, migliaia di imprese agricole e produttive danneggiate, 772 strade totalmente o parzialmente interrotte e 1.105 frane in 83 Comuni. Come ribadito dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l’obiettivo è il completo risarcimento dei danni".

La contabilità è già operativa?

"Il Governo già dal 17 agosto ha messo a mia disposizione come commissario la cifra iniziale di 876 milioni di euro per la contabilità speciale, da destinare ai circa 6mila interventi di grande urgenza e messa in sicurezza del territorio. A questi si aggiunge la possibilità di attingere ad oltre 600 milioni quale dotazione iniziale per una prima tranche di indennizzi a famiglie e imprese".

Ha già a disposizione l’elenco preciso con la stima dei danni pubblici?

"Ho voluto incontrare prima ancora della mia nomina ufficiale i presidenti delle Regioni, delle Province, i sindaci, le parti sociali e i consorzi, per apprendere la reale situazione sul territorio. Così ho subito acquisito gli elenchi provvisori dei danni per ogni singola area alluvionata. Abbiamo perimetrato 6mila casi di interventi urgenti. Abbiamo reso disponibili 289 milioni per il 2023 e stiamo per finanziare ulteriori interventi per difesa idraulica e rete viaria".

Quanti sono i milioni già erogati e a chi sono assegnati?

"Solo negli ultimi giorni sono stati erogati oltre 42 milioni di euro, di cui più di 37 milioni e 720mila all’Agenzia regionale di sicurezza territoriale e Protezione civile dell’Emilia-Romagna e oltre 2 milioni e 765mila alla Provincia di Forlì-Cesena. Ho appena disposto il pagamento di oltre 1 milione e 300mila euro per 26 interventi di massima urgenza in favore dell’Unione di Comuni della Romagna forlivese - Unione montana, Comune di Budrio e Provincia di Ravenna".

Con che priorità si procede?

"Procediamo per gli oneri per lavori già svolti in urgenza. Sono per la maggior parte lavori già conclusi e per i quali è necessario dare respiro agli operatori economici intervenuti nelle prime fasi e ristorare i Comuni che hanno pagato di tasca propria. Mentre vengono portati a termine i cantieri aperti, in parallelo ci dedichiamo ai lavori immediatamente necessari a mettere in sicurezza il territorio".

Di che cifre parliamo?

"Circa 1 miliardo e 133 milioni tra il 2023 e il 2024".

I piani speciali?

"Sulle progettualità di lungo periodo, i cosiddetti ’cinque piani speciali’, si lavorerà con la diligenza del buon padre di famiglia per progettare opere durature. In questo dobbiamo prestare una particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro e alla normativa ambientale e paesaggistica".

In cosa consistono i cinque piani?

"Parliamo di opere pubbliche, interventi sui dissesti idrogeologici, infrastrutture ambientali e stradali e beni culturali. I piani ci daranno un territorio in grado di far fronte ad eventi naturali che potrebbero non essere più delle eccezioni. Lavoreremo in sinergia con il territorio ma anche con le Università e con l’Autorità di bacino del Po e altri enti".

Ci sono ancora aree dell’Appennino devastate dalle frane.

"La rapidità è assicurata grazie a misure di semplificazione amministrativa, nella cornice dei pareri dei ministeri Infrastrutture, Ambiente e Cultura. Nelle prossime ordinanze figura una serie di misure per accelerare i lavori, a cominciare da quelli di difesa idraulica, rete viaria e altri. Sono previsti una conferenza di servizi semplificata, l’affidamento diretto dei lavori fino a 500mila euro o una procedura negoziata senza bando con consultazione di 3 operatori economici per progetti fino a 1 milione, ovvero di 5 operatori fino a 2 milioni".

Come sono ripartiti i fondi?

"I finanziamenti per i lavori di massima urgenza ammontano a 289 milioni per quest’anno e a più di 123 milioni nel 2024, per un totale di oltre 412 milioni di euro. Per gli interventi di ricostruzione, di ripristino e di riparazione per le più urgenti necessità ammontano ad 1 miliardo e 133 milioni, di cui 448 milioni da impegnare nel 2023 e 684 milioni l’anno prossimo, tutte risorse già nella mia disponibilità di commissario".

C’è chi lamenta tempi lunghi negli indennizzi.

"La struttura si è insediata il 10 luglio e dopo un mese avevo sulla contabilità speciale 876 milioni di euro e da fine agosto abbiamo coperto tutti i lavori eseguiti in urgenza. Ora stiamo dando copertura finanziaria ad altre opere e sono già pronte le ordinanze per i contributi alle famiglie e alle imprese. Ho appena firmato l’ordinanza che stabilisce l’utilizzo della piattaforma ’Sfinge’ della Regione Emilia Romagna, già attivata per il sisma 2012 e da aggiornare alla modulistica predisposta per l’alluvione. L’aggiornamento tecnico della Regione dovrà avvenire non oltre il 15 novembre 2023".

Sopralluoghi terminati?

"Continuerò a stare sul territorio, per incontrare sindaci, amministratori e tecnici. Ma anche la gente comune per recepire le esigenze di chi ha perso tutto o molto, persone che hanno dimostrato la voglia di ripartire più forti di prima".

Tranquillizzi tutti: I soldi arriveranno entro fine anno?

"I soldi ci sono e la mia struttura è pronta per l’erogazione dei contributi. Presto ci sarà un’ordinanza ad hoc che fornirà le indicazioni sulle modalità di inoltro delle domande, sulle perizie asseverate e sulle schede tecniche di rilevazione dei danni, in modo da iniziare a procedere con le erogazioni entro fine anno. Proprio due giorni fa, dopo una telefonata con Fabrizio Curcio, Capo della Protezione Civile, ho ufficializzato la buona notizia che il termine per le domande per il Contributo di Immediato sostegno, precedentemente fissata al 31 ottobre, è stato prorogato su richiesta del territorio al 31 dicembre 2023".