Giovedì 13 Giugno 2024
NINA FABRIZIO
Cronaca

Giornata mondiale dei bambini, Roberto Benigni con il Papa in Vaticano

Il coordinatore padre Enzo Fortunato: “Ci saranno 70mila partecipanti. Il desiderio più presente nelle letterine? La pace e la fraternità"

Roberto Benigni insieme a Papa Francesco

Roberto Benigni insieme a Papa Francesco

Rovescia sul tavolo della conferenza stampa in Vaticano solo uno dei tanti scatoloni ricevuti in questi giorni contenente migliaia di lettere e disegni dei bambini, padre Enzo Fortunato, coordinatore della Giornata mondiale dei Bambini che si svolgerà a Roma e in Vaticano il 25 e il 26 maggio prossimi. C’è forte attesa. I piccoli scrivono al Papa di un desiderio pressante di pace e di fraternità che irromperà con forza nella due giorni con oltre 70mila partecipanti tra lo Stadio Olimpico e la basilica di San Pietro in Vaticano, arricchita di molti momenti speciali.

Quello del calcio di inizio, ad esempio, che sarà dato proprio da Francesco il sabato pomeriggio all’Olimpico per una simbolica partita di calcio tra testimonial del pallone come Gianluigi Buffon e piccoli calciatori. E quello del day after, al termine della grande messa in Vaticano e del Regina caeli di mezzogiorno quando sarà una guest star di eccezione come l’attore e regista premio Oscar Roberto Benigni a proporre ai bambini un suo monologo.

Roberto Benigni non sarà comunque l’unica star della mega manifestazione che vedrà sfilare in abiti tradizionali bambini di 101 Paesi, molti in guerra o che soffrono le conseguenze della guerra, come l’Ucraina, il Congo, Haiti, la Striscia di Gaza, la Siria, il Libano ed altri. "Ci saranno anche bambini cresciuti nei campi profughi — spiega il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo — , che non sono mai stati a scuola".

Ad animare il mega raduno tra canti, riflessioni, dialoghi a tu per tu con il Pontefice, ci saranno anche grandi nomi dello spettacolo: da Renato Zero ad Al Bano, passando per Orietta Berti, Catherine Russell, direttore esecutivo di Unicef, Lino Banfi, il regista Matteo Garrone, con il protagonista del suo ultimo film Io Capitano , il senegalese Seydou Sarr.

"L’’istituzione di una Giornata mondiale dei bambini, fortemente voluta da Papa Francesco, è un evento di portata mondiale, non solo per la storia della Chiesa, ma per l’umanità — ha detto ieri padre Enzo Fortunato, coordinatore dell’evento alla presentazione in Vaticano-. Un controcanto di speranza, un segnale ai signori della guerra. Vogliamo guardare il mondo con gli occhi dei bambini che ti permettono ancora di commuoverti, che sono la speranza dei popoli, il loro futuro. La semplicità del loro cuore è un dono di Dio e, per chi sappia accoglierlo, la possibilità della pace". Dietro alla mega manifestazione c’è la volontà di Francesco, sconvolto dalla brutalità delle guerre, di mettere al centro la condizione violata dell’infanzia. In particolare, da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, Bergoglio ha incontrato moltissimi profughi, rifugiati, famiglie spezzate. Persino privatamente si scrive con un bambino ucraino di Termopil cui manda biglietti firmati a mano, preghiere, santini. Bergoglio non voleva rimanere inerte di fronte ai tanti piccoli che vengono "strumentalizzati, usati, feriti, indottrinati alla violenza, privati del cibo" e a cui "non si consegna un pezzo di pane ma un’arma, il verbo non dell’amare ma dell’odio".

Al termine della due giorni verrà firmata una Dichiarazione di pace e collaborazione tra Chiesa, sport e oratori. Impagliazzo, tra i collaboratori principali dell’evento, spiega come dalle scuole della Pace di S. Egidio, tante in Africa, stia emergendo come "i bambini interroghino continuamente il Papa sul perché della guerra, della violenza, ripetono con insistenza un unico messaggio: Papa Francesco aiutaci a fare la pace".