Martedì 25 Giugno 2024

Furti arte: carabinieri, recuperati in un anno 105 mila beni

Roma, 10 aprile 2024 - Nel 2023 i carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale - titolari della Banca dati di opere da ricercare più antica ed estesa al mondo (oltre 1.300.000 file) - hanno recuperato 105.474 beni d'arte per un valore complessivo stimato di 264.055.727 euro. Questo il dato complessivo del documento ‘Attività operativa 2023’ dell'Unità specializzata dell'Arma che, in oltre mezzo secolo di vita, ha restituito ai legittimi proprietari, pubblici e privati, più di tre milioni di beni culturali.

I dati dell'ultimo anno dimostrano una graduale diminuzione dei reati contro il patrimonio culturale. Rispetto al 2022 si registra una lieve riduzione dei furti (da 333 a 267) e degli oggetti trafugati (da 4.144 a 3.483) e un incremento dei beni recuperati (da 48.522 a 105.474) di cui: reperti archeologici (da 17.275 a 67.963); librari /archivistici (da 8.653 a 24.445); beni numismatici (da 48 a 286); oggetti di natura grafico/pittorico e musivo (da 328 a 1.102). E' stata intensificata l'azione di controllo di aree e siti archeologici (da 1.538 a 1.874) mentre sul fronte della repressione figurano 20 arresti (6 l'anno precedente), 47 denunce per associazione a delinquere e 130 per scavo clandestino.

Andando nel dettaglio, l'attività di contrasto condotta nel 2023 ha permesso di recuperare, nei rispettivi settori di specialità, 67.963 reperti archeologici e 10.273 reperti paleontologici. Nel settore dell'antiquariato si registra un sensibile calo dei furti, soprattutto in abitazioni private (da 91 a 79) e luoghi di culto (da 135 a 92).