Roma, 13 dicembre 2019 - Capelli cortissimi, una semplice maglietta grigia e il volto un po' sofferente in primo piano: così Francesca Schiavone, la più grande tennista italiana di sempre, confida al mondo, con un video su Instagram, la sua impresa, la più importante gara vinta della sua vita: ha sconfitto il tumore le era stato diagnosticato sette mesi fa e del quale non aveva mai parlato prima.

La tennista 39enne - che nel 2010 conquistò il  Roland Garros e che si era ritirata nel settembre 2018 - sorride e si mostra serena, ma la sua voce a tratti è rotta dall'emozione: "L'ho saputo qualche giorno fa e sono esplosa dalla felicità - dichiara sorridendo -  Anche oggi vivo in felicità: la posso tagliare con un coltello". E annuncia: "Sono già pronta a nuovi progetti, che avevo qui e qui (e si tocca le tempie e il cuore) ma non potevo farli".

In inglese, posta questo messaggio: "Ciao a tutti, dopo 7-8 mesi di silenzio dai social media e dal mondo, desidero condividere con voi quello che mi è successo. Mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la chemioterapia, ho combattuto una dura battaglia e ora sto respirando ancora. Ho vinto questa battaglia. E ora sono tornata in azione ".

Francesca è davvero contenta di comunicare la vittoria. La sua più bella, lei che sui campi in terra o in cemento di tutto il mondo ha fatto grande l'Italia rosa della racchetta, lei capace di arrivare ai piedi del podio della classifica mondiale (quarta, solo Adriano Panatta era arrivato a tanto), lei che ha conosciuto nel trionfo al Roland Garros 2010 il punto più alto della sua carriera. La Schiavone si è conquistata sul campo il soprannome di Leonessa.

Francesca Schiavone oggi e nel 2010 con la coppa vinta al Roland Garros

I campioni che fanno i conti con la malattia

E con la grinta di sempre deve aver combattuto, così come i tanti campioni che per una vita hanno giocato, perso, vinto e all'improvviso hanno dovuto fare i conti con la malattia. Senza mai arrendersi, così come insegna lo sport: lo sta dimostrando Sinisa Mihajlovic che ha confessato di avere la leucemia, e continua a non mollare, stando vicino al suo Bologna.

In tanti, abituati alla ribalta, agli ori, ai trofei, hanno avuto il coraggio di rendere pubblico il male: la pallavolista azzurra Eleonora Lo Bianco sconfisse in tempi-record un tumore al seno. A Lance Armstrong venne diagnosticato al Tour de France un tumore ai testicoli e, dopo essere stato operato, vinse la Grande bloucle per sette volte, prima di vedersi cancellare i successi per doping. Battaglia contro il cancro anche per Ivan Basso.

In tanti la gara della vita sono riusciti a vincerla, come Eric Abidal che, dopo l'operazione per un tumore al fegato, tornò in campo dopo due mesi e contribuì al successo del Barcellona in Champions. Francesco Acerbi della Lazio, cui venne diagnosticato un tumore ai testicoli, tutt'ora è uno dei pilastri della squadra di Inzaghi e della Nazionale di Mancini.

Anche Francesca, con 8 tornei Wta in singolare e 7 in doppio in bacheca, il nuovo ruolo di allenatrice, alla soglia dei 40 anni ha sconfitto il rivale più temibile. Ma è già ripartita per "vivere di felicità".