4 set 2020

Fitto-Emiliano al fotofinish, è l’Ohio d’Italia Saranno decisivi i consensi dei grillini delusi

Il destino della Regione avrà risvolti nazionali. Nel 2018 il M5S ottenne il 45 per cento: i due candidati puntano sul voto disgiu

Raffaele Fitto, 51 anni, già presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005, con il governatore uscente Michele Emiliano, 61 anni
Raffaele Fitto, 51 anni, già presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005, con il governatore uscente Michele Emiliano, 61 anni
Raffaele Fitto, 51 anni, già presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005, con il governatore uscente Michele Emiliano, 61 anni

È una sfida testa a testa, quella tra centrodestra e centrosinistra in Puglia. Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos, curato da Nando Pagnoncelli, il candidato del centrodestra, Raffaele Fitto, guida la competizione, ma di pochissimo: 41% contro il 39,4% del governatore uscente, Emiliano. Decisivi saranno i voti degli grillini (non a caso il Pd insiste a chiedere loro il voto disgiunto, permesso dalla legge elettorale regionale), con la candidata M5s, Antonella Laricchia, che a oggi è accreditata di un buon 15,6% dei voti. I grillini nel 2018 alle politiche avevano ottenuto il 45 per cento, e il loro bacino potenziale è grande. Gli elettori Cinquestelle delusi che potrebbero optare per l’uno o per l’altro aspirante governatore sono quindi molti, mentre è ridotto al lumicino il candidato di Italia viva e centristi, Ivan Scalfarotto (1,6%) In merito alle liste, Pd e Lega viaggiano quasi appaiati, al 18%, seguiti dal M5S (17%). Da notare anche che la somma delle liste che sostengono Emiliano prende meno rispetto al candidato (38,4%, quindi -1%) mentre le liste della coalizione di Fitto si attestano al di sopra di quest’ultimo (42,4%, 1,4% in più). Quindi, mentre Emiliano sembra avvalersi del voto disgiunto (ma non abbastanza da superare Fitto), e su quello continua a puntare, Fitto si fa forte della superiorità delle sue liste. Ma le elezioni pugliesi non sono importanti solo perché si decideranno sul filo di lana. Infatti, la Puglia è la terra del premier, Giuseppe Conte e Conte qui si è speso molto per cercare di chiudere, inutilmente, l’alleanza tra Pd e M5s. Inoltre, la differenza tra una sconfitta 4 a 2 a favore del centrodestra o di un pareggio 3 a 3 per il centrosinistra la farà proprio la Puglia (sempre che "tenga" anche la Toscana). Ma anche per il centrodestra sono elezioni cruciali. Giorgia Meloni, leader di ...

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