Venerdì 19 Aprile 2024

Ferragni come Joker in copertina. L’influencer diffida L’Espresso. E Fedez la difende sui social

Gli avvocati dell’imprenditrice contro la rivista: si sono opposti alla distribuzione nelle edicol. "Immagine denigratoria e diffamatoria proprio nel giorno dedicato alla celebrazione delle donne".

Milano, 8 marzo 2024 – Arriva un punto in cui Joker si chiede: "Sono io a essere pazzo o là fuori sono tutti più pazzi di me?". Una buona domanda da fare anche sul caso che sta facendo ammattire gli italiani. Oggi L’Espresso mette in prima pagina Chiara Ferragni con la faccia della nemesi di Batman, un pagliaccio con il trucco che cola, rosso e blu. Il titolo entra nel vivo della trama: "Ferragni Spa: il lato oscuro di Chiara". Per chi si fosse perso viene in soccorso il riassunto di copertina: "Una rete ingarbugliata di società, una girandola di quote azionarie.

Ferragni come Joker in copertina. L’influencer diffida L’Espresso. E Fedez la difende sui social
Ferragni come Joker in copertina. L’influencer diffida L’Espresso. E Fedez la difende sui social

Tra partner ingombranti, manager indagati e dipendenti pagati poco. L’influencer è a capo di un impero dove la trasparenza non è di casa". Joker, quello vero, vedeva il lato positivo: " Ho sempre pensato che la mia vita fosse una tragedia, ora so che è una commedia". L’imprenditrice invece non ci trova niente da ridere e valuta l’azione legale con la diffida a pubblicare un’immagine giudicata "gravemente lesiva", mentre il marito Fedez, rientrato per l’occasione dai ranghi di "ex", si infuria e rilancia su Instagram con le stessa moneta invitando il periodico a condurre un’inchiesta sul "proprietario petroliere" della testata, Donato Ammaturo, truccato da clown come la moglie: "Aspetto con ansia. A carnevale venite a fare un giro con noi vestiti da Ronald Mcdonald, che con le quattro copie in più che vendete a sto giro ci scappano anche i coriandoli e le stelle filanti". Scritta in sovraimpressione sul post, la canzone in tandem con J-Ax: "E ci han chiuso qua da giorni, domani c’è il processo ma abbiamo un alibi di ferro. Il mondo è pieno di stronzi".

Questo il livello dello scontro, mentre il web ovviamente si spacca: c’è chi trova la foto di pessimo gusto e parla di "sfregio e scherno" e chi la vede come una scelta "azzeccata" per una donna di potere. "Una copertina che non c’entra niente con il giornalismo ma è piena di una violenza inaudita", scrive qualcuno. "Menateje pure già che ce semo", ironizza un altro. E ancora: "Da donna, mi sento sfregiata. L’Espresso è una rivista di attualità e mi disgusta pensare che il racconto dell’attualità debba passare attraverso lo scherno feroce". Equamente distribuiti la condanna e l’attrezzamento: "Copertina azzeccata che rende decisamente l’idea di chi sia realmente Chiara Ferragni".

Non si contano effettivamente i ritratti "mostrificati" di politici e capitani d’Industria, da Berlusconi a Renzi, da Craxi a Meloni passando per Beppe Grillo e Gianni Agnelli. Puntuale su Instagram l’intervento di Selvaggia Lucarelli, la prima inquisitrice della falsa beneficenza Ferragni: "Gente che non ha mai letto un giornale pensa che non sia mai esistita una copertina simile. E si concentra sulla foto, mica su quello che c’è scritto sotto". E sempre su Instagram rincara la dose: "Quella copertina non affossa. Sancisce il fatto che Ferragni sia (sia stata?) una donna di grande potere e che come tale subisca gli effetti della caduta conquistandosi copertine irriverenti, amare, sarcastiche. I precedenti sono infiniti e se riguardano molto spesso la politica è per due ragioni: perché la politica rappresenta il potere per eccellenza e perché mai in Italia un personaggio fuori dalla politica, nell’ambito dei nuovi media, aveva avuto 30 milioni di follower, un patrimonio finanziario, l’attenzione dei media tradizionali e non (anche all’estero) e l’ambizione di influenzare il pubblico anche in campi vicini alla politica e al sociale".

Il focus de L’Espresso, che nei mesi scorsi ha cambiato editore, arriva dopo l’inchiesta per truffa aggravata della procura di Milano sul caso Balocco e la presunta iniziativa benefica lanciata dal gruppo dolciario piemontese e dalla stessa Ferragni, già multata dall’Antitrust con un milione di euro. L’influencer, si legge in una nota, "ha dato mandato ai propri legali di valutare ogni tipo di azione legale, incluso quella per il risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali, nei confronti della società editrice del settimanale L’Espresso". Contestualmente gli avvocati hanno "diffidato l’editore de L’Espresso dalla pubblicazione prevista per oggi, riservandosi ogni ulteriore azione anche all’esito delle verifiche sul contenuto dell’articolo". La nota prosegue con un occhio al calendario: "Si contesta la portata gravemente diffamatoria e lesiva dell’uso fatto in copertina dell’immagine della propria assistita palesemente denigrata e svilita proprio nel giorno in cui la donna dovrebbe essere celebrata".