Mercoledì 24 Luglio 2024

Fascicolo sanitario elettronico e la data del 30 giugno: come opporsi all’inserimento dei dati pregressi

Il sistema informatizzato, già attivo in diverse Regioni, diventa nazionale ed entro il 2026 sarà obbligatorio. Come funziona e cosa cambierà nei prossimi mesi per i cittadini e i medici

Roma, 26 giugno 2024 – Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) diventa nazionale. Il sistema informatizzato dei dati sanitari già messo in piedi da diverse Regioni entrerà dunque in una nuova fase, come previsto dal Pnrr. E dunque, una volta a regime, il cittadino non avrà più la necessità di portarsi dietro referti, prescrizioni, radiografie e quanto altro racconti magari la propria storia clinica perché i medici potranno ricavare tutto digitalmente. Un vantaggio, ad esempio, se ci si sposta per curarsi, ma anche nei casi di emergenza (vedi un eventuale ricovero in Pronto soccorso).

Il Fascicolo sanitario elettronico diventerà nazionale e sarà obbligatorio in tutte le Regioni entro il 2026
Il Fascicolo sanitario elettronico diventerà nazionale e sarà obbligatorio in tutte le Regioni entro il 2026

Cosa cambierà con il FSE

La road map prevede che entro il 2026 il Fascicolo sanitario elettronico (già ribattezzato 2.0) diventi obbligatorio in tutte le Regioni. Intanto, dove non ancora attivo, sarà inserita la possibilità di pagare il ticket, prenotare visite o esami, scegliere il medico di famiglia, consultare i referti. Poi entro dicembre di quest’anno tutti i documenti prodotti dalle strutture sanitarie dovranno essere in formato digitale in modo da andare ad alimentare automaticamente il fascicolo stesso. Infine, dal 2025, il FSE dovrà essere arricchito dal 'Patient summary', un documento informatico sanitario che riassume la storia clinica del paziente e la sua situazione corrente redatto dal medico di famiglia (o dal pediatra, in caso di minori).

La data del 30 giugno

C'è però un'altra data importante: il 30 giugno, termine ultimo per opporsi all’inserimento automatico di dati e documenti relativi a prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale prima del 19 maggio 2020 (quelli successivi vengono inseriti automaticamente per legge).

Come fare a negare il consenso

Come fare dunque a negare il consenso? E’ possibile opporsi al caricamento delle informazioni pregresse tramite il servizio 'FSE – Opposizione al pregresso' disponibile online nel Sistema Tessera Sanitaria (TS) all’indirizzo www.sistemats.it

Il cittadino può accedere al servizio online con uno degli strumenti di identità digitale: Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), Cie (Carta d’Identità Elettronica), Cns (Carta Nazionale dei Servizi). Se non ne è in possesso, può comunque esercitare il diritto all’opposizione accedendo all’apposita funzione online presente nell’area libera del Sistema TS con: Tessera sanitaria o codice STP (Straniero Temporaneamente Presente).

Le persone che non hanno la possibilità di accesso digitale possono essere assistite da intermediari autorizzati presso la propria Ausl.